Uno dei mezzi di comunicazione utilizzato dal cane è l’ululato, elemento che l’animale ha mantenuto in comune con il suo parente più stretto, ovvero il lupo, durante la sua evoluzione.

 

 

Nella comunicazione delle sue intenzioni e nelle declinazioni del suo umore, il cane si avvale principalmente di due codici comportamentali: la postura del corpo e le vocalizzazioni, vale a dire il guaito, il ringhio, l’abbaio e l’ululato.
In natura la comunicazione mediante l’ululato ha lo scopo di segnalare la propria presenza e riunire tutti i membri del branco. È un atteggiamento tipico dei lupi che, soprattutto in prossimità della stagione invernale, ululano per richiamare gli altri individui del branco, così da intraprendere la caccia di prede di grande taglia.
Alcuni cani, come i siberian husky e gli alaskan malamute, vocalizzano solo mediante l’ululato poiché il loro legame genetico con i progenitori lupi è ancora più stretto.

 

 

Anche in tutte le razze canine che si avvalgono dell’abbaio, l’ululato non ha comunque perso il suo significato di segnalare la propria presenza sul territorio, inteso come una ricerca di contatto a distanza tra i membri del branco.
Non a caso, ululano in modo più frequente i cani che vivono isolati in case o giardini: mediante questo mezzo di comunicazione esprimono il loro naturale desiderio di raggruppare il branco, in cui l’uomo spesso viene considerato come il capo branco.

cane ulula alla sirena

 

Talvolta capita che i cani rispondano con l’ululato al suono di qualche sirena udita in lontananza. Alcune di esse infatti, hanno frequenze di emissione simili all’ululato, ed i cani molto sensibili o desiderosi di contatto sociale rispondono con l’ululato.

 

La risposta a stimoli come sirene, campane o anche suonerie di cellulari potrebbe avere la sua origine nell’apprendimento che i cuccioli hanno ricevuto dal genitore, che a sua volta rispondeva a tali stimoli proprio con l’ululato.

 

 

Ilaria Giovani