Il tartaro è un deposito di sali calcarei e placca batterica su denti e gengive. Può formarsi sia all’interno dei denti, sia al loro esterno. Nel primo caso è molto doloroso, vista in particolare la tossicità del composto per i tessuti molli.
Può essere causa inoltre della parodontopatia, una malattia che comporta dolore durante la masticazione, infezioni, stomatiti e caduta di denti.

 

Il primo consiglio è sempre quello di curare costantemente l’igiene dentale del proprio cane. Accompagnare quindi periodicamente il proprio animale da uno specialista che possa eseguire rapidamente l’asportazione del tartaro tramite il ”detartraggio”.

Anche il cibo è fondamentale nella lotta al tartaro ed una dieta ricchi di cibi secchi e fibrosi aiuta nella prevenzione. Sono reperibili in commercio anche dei croccantini in grado di ostacolare la formazione del tartaro. È possibile inoltre offrire al proprio cane l’osso del ginocchio di manzo che, oltre a risultare molto gradito, non subisce frantumazioni in piccole e pericolose schegge.

 

Per l’eliminazione materiale di strati consistenti di tartaro occorre fare una precisazione: per quello situato sulla parte esterna del dente l’esperto professionista utilizza l’ablatore ad ultrasuoni, utile per trattamenti di scaling paradontali, preparazione di cavità e trattamenti endodontici; l’asportazione del tartaro sotto gengivale invece deve essere eseguita con appositi strumenti per la pulizia delle tasche gengivali.
Una volta rimosso si applicheranno delle paste abrasive per la lucidatura delle parti esposte.

 

La prevenzione dunque è d’obbligo per evitare spiacevoli inconvenienti al proprio animale. La visita del veterinario è la migliore garanzia.