Come molte persone, anche gli animali possono essere soggetti a delle disabilità e spesso proprio per questo faticano ad essere adottati o peggio vengono abbandonati.

 

 

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Il pitbull Rosie

 

Questo è anche quello che è successo a Rosie, un pitbull femmina di tre anni che purtroppo è nata sorda. I suoi originari proprietari non sapendo far fronte a questa disabilità e trovandola probabilmente troppo impegnativa, hanno deciso di sbarazzarsi di lei.

Il cane, abbandonato, a causa della mancanza di addestramento era visibilmente disorientato e aveva alzato tra sé e il resto del mondo una barriera.

Tracie Pfeifle, volontaria del rifugio Humane Society di Grand Island in cui è arrivata Rosie, nel Nebraska, ha deciso così di aiutare questo tenerissimo cane cercando di insegnarle alcuni semplici segnali.

 

Con pazienza e dedizione, al fine di riportare Rosie a interagire nuovamente con gli esseri umani e magari ad essere adottata in un futuro, Tracie ha iniziato a far comprendere all’amica a quattro zampe che un pollice in su significa “brava” per poi continuare con altri segni corrispondenti a “seduta”, “giù”, “ferma”, “camminare” e “fuori”. Ciò ha davvero aiutato il cane a riprendere confidenza con le persone.

 

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Tracie addestra Rosie

 

Dopo quattro mesi Rosie si è trasformata in un cane vivace e pieno di voglia di giocare e vivere grazie ad un’assistenza e all’affetto costante che le sono stati donati al rifugio.

E poi una notizia ancora più bella. Rosie ha trovato una vera e propria casa grazie a Cindy Koch, una donna sorda che ha deciso di prenderla con sé. La donna è riuscita subito a instaurare un legame con il cane perché in grado di capire esattamente quello che prova.

 

E ora un’altra sfida: Cindy sta insegnando a Rosie a comunicare attraverso il linguaggio dei segni e viste le doti dimostrate in passato, di certo imparerà in fretta.

 

Roberta Ravelli