Quante volte abbiamo desiderato parlare al cane e capire che cosa volesse dire? Tutto ciò sarà possibile a breve, tramite un dispositivo che dà voce all’amico più fedele dell’uomo. Grazie ad uno studio della Nordic Society for Invention and Discovery, saremo, infatti, in grado comprendere i pensieri del cane.

 

Il dispositivo in questione, che è ancora in fase di perfezionamento, legge le onde cerebrali e le traduce in pensieri, tramite sensori usati per l’elettroencefalogramma. L’apparecchio si posiziona sulla testa al cane e i suoi pensieri vengono rielaborati da un computer speciale, che poi li traduce in parole. Si potrà sapere se il nostro cane ha fame, è stanco o ha altre esigenze.

Al momento è tutto in lingua inglese, ma i ricercatori della Nordic Society for Invention and Discovery stanno cercando di metterlo a punto anche in altre lingue ed è in atto una raccolta fondi a tal fine.

 

Il dispositivo No more woolf è pensato anche per raggiungere diversi gradi di funzionalità e si può già prenotare, sul sito della Nordic Society for Invention and Discovery, pur essendo ancora in fase di realizzazione. La società ha l’obiettivo di arrivare ad immetterlo in commercio nel 2014. Ne verranno creati alcuni che sono in grado di distinguere tre pensieri dei cani e altri che ne potranno comprendere anche quattro.

La società che li sta mettendo a punto spera di poter estendere il dispositivo anche ad altri animali, in futuro. Essi non vogliono, infatti, limitarsi solo alla comunicazione unilaterale cane – uomo, ma cercano nella prosecuzione del progetto di far sì che il cane, o altri animali, comprendano le parole e i pensieri dell’uomo. Già sono stati effettuati esperimenti su cani non anestetizzati, dalla Emory University nel 2012, per un progetto di addestramento, che ha visto gli animali sottoposti a una risonanza magnetica mentre venivano impartiti loro degli ordini ordini, per verificare con quali modalità il cervello dei cani rielabora  i comandi.

 

La curiosità di conoscere meglio i cani c’è e l’invenzione del laboratorio svedese in sé non è da accantonare, ma bisognerà capire come reagiranno i nostri amici cani, nel vedersi mettere in testa una cuffia accessoriata, visto che sono già sottoposti al vincolo del guinzaglio. Sicuramente si potrà arrivare a comunicare meglio con gli amici a quattro zampe, bisognerà però fare attenzione a non togliere nulla alla spontaneità del rapporto.