Per tutelare gli animali dagli uomini nasce “l’avvocato degli animali”, un legale che si prodiga affinché i maltrattamenti degli animali siano perseguiti in modo coerente e puniti in modo adeguato, quindi non una persona che ama gli animali ma bensì un vero e proprio legale che è specializzato in cause di animali, dal semplice affidamento dopo un divorzio (nella società moderna il cane, il gatto o qualsiasi altro animale domestico è visto come un figli: bisogna quindi decidere a chi dei due va e per quanti fine settimana possa tenerlo il coniuge cui la bestiolina non è stata affidata, tenendo conto della salute psicologica dell’animale stesso) a questioni quali custodia, protezione e riabilitazione dopo maltrattamenti.

Una delle prime cause in cui è emersa la figura dell’avvocato degli animali è stato in Germania, dove le pene per chi maltratta gli animali sono tutt’oggi ancora lievi, sia dal punto di vista pecuniario sia dal punto di vista giuridico.
L’introduzione di questa nuova figura, malgrado i disappunti iniziali, ha apportato benefici sia all’uomo che agli animali, infatti ha agevolato l’allevamento di animali da reddito, favorendo cosi gli interessi dei contadini,oltre a tutelare gli animali domestici, evitando maltrattamenti ed abbandoni in rifugi o per strada.

Tra i compiti fondamentali dell’avvocato degli animali c’e’ anche la funzione di inoltrare ricorso contro sentenze troppo clementi o ingiustificate sospensioni di procedimenti penali in essere, contro chi maltratta gli animali, inoltre grazie alle elevate conoscenze in materia alleggerisce il compito delle autorità competenti quali Polizia, cliniche veterinarie ecc ecc, garantendo cosi trattamenti più efficienti e favorevoli per gli animali stessi.