Sarebbe dovuto essere mandato in onda durante il Superbowl, cioè la finale del campionato professionistico di Football Americano. Ma poche ore dopo la presentazione, è stato annunciato che non sarà trasmesso.
GoDaddy ha irritato e non poco gli animalisti ed i generale l’opinione pubblica con il suo spot, che non rispettava i cani ed in generale gli animali domestici.

Godaddy spot

Il motivo? Incentivava l’adozione online dei cani. Nello spot compare un cucciolo che cade da un pick-up e, nonostante le intemperie e la distanza, riesce a tornare a casa. La padrona lo abbraccia e gioisce, ma solo perché ora può spedirlo ad un nuovo padrone che lo ha adottato online grazie al nuovo sito che ha aperto con dominio registrato su GoDaddy.
Uno spot ironico che ovviamente non è piaciuto agli animalisti, al punto da costringere Helena Yurcho, avvocato per i diritti degli animali, a lanciare una petizione online per bloccare quello spot: in poche ore sono state superate le 40mila firme. Anche la PETA ha condannato con forza lo spot di Go Daddy e in rete i messaggi ironici e accusatori contro questo video si sono susseguiti per ore.
Le adozioni online sono al centro di polemiche e accuse perché gli animali che provengono da quelle strutture vivono spesso in condizioni critiche.

GoDaddy, come ha comunicato, non ha potuto fare altro che annunciare che non avrebbe trasmesso questo spot durante il superbowl ma che sta lavorando ad un nuovo video per promuovere la propria attività. La speranza è che cambino il creativo che ha ideato questo spot, o perlomeno che evitino di includere gli animali nel video, vista la poca sensibilità dimostrata.

 

 

Samuele Tramontano