Il cane è indubbiamente l’animale domestico più amato e più presente nelle nostre famiglie: lo prendiamo in casa per affetto, per compagnia o per difesa, e finisce per diventare il nostro compagno più fidato. Una cosa però da non dimenticare mai è che abbiamo il dovere di dare al nostro cane tutte le cure e l’attenzione possibili, compresi controlli veterinari periodici e, in caso di problemi di salute, intervenire con tempestività.

Una malattia frequente nei cani, soprattutto in quelli di piccola taglia, è la pancreatite, un’infezione del pancreas, che può avere diversi livelli di gravità ma che è importantissimo diagnosticare e curare in tempo.
I sintomi più evidenti che possiamo riscontrare nel cane affetto da pancreatite sono: dolori addominali, che di solito sono visibili perché il cane si piega con la testa fra le zampe e la pancia a contatto con il pavimento nella posizione cosiddetta “a preghiera”, inoltre può avere diarrea, vomito, febbre e a volte aritmia cardiaca ed emorragie.
Se ci accorgiamo di questi sintomi dobbiamo intervenire immediatamente chiamando un veterinario, che, sottoponendo il cane agli esami del sangue, può individuare la pancreatite rilevando un aumento dell’azotemia, un aumento dell’amilasi e della lipasi, inoltre con una radiografia o un’ecografia può verificare anche un’anomala ritenzione di gas.
La pancreatite nei cani può essere curata con un’adeguata terapia a base di anticolinergici, antibiotici e, se necessario, a base di morfina per il dolore intenso, terapia che ha come scopo quello di ridurre l’attività pancreatica, curare l’infezione e calmare il dolore.

E’ però importante sapere che nella maggior parte dei casi questo genere di affezioni si presentano a causa di un’alimentazione sbagliata, quindi si possono evitare con alcuni accorgimenti, come quello di evitare dolci e cibi fritti, anche se il nostro cane ne è goloso.
Nel caso in cui il nostro cane fosse affetto da pancreatite, è necessario un digiuno di circa 48 ore, o della durata che il veterinario consiglia, dopodiché si può ricominciare a nutrirlo con piccoli pasti frequenti e cibi leggeri, con pochissimi grassi e moderati livelli di carboidrati e proteine. Non è assolutamente indicata l’alimentazione costituita da avanzi domestici.
L’ideale sarebbe seguire questa dieta regolarmente, per evitare la ricaduta nella pancreatite, che può rischiare di diventare cronica.