Gli animali hanno sentimenti ed esigenze particolari che spesso i padroni non comprendono oppure tendono a controllare non concedendo loro spazio di espressione con l’intento di difesa e di tutela. Una di queste è la libertà totale.

 

I cani spesso cercano di scappare, ma non per esprimere infelicità: è una necessità fisiologica di svago, di movimento libero, desiderio di una bella corsa, di rotolarsi nella natura per poi tornare a casa esausti e soddisfatti. A tutto questo va aggiunta la predisposizione naturale del pet ad esplorare i territori, spesso frenata dalle passeggiate brevi per mancanza di tempo del padrone e in spazi non adeguati.

I cani sono animali dotati di grandi energie che vogliono e devono essere consumate nell’arco della giornata, attraverso lunghe passeggiate, corse e giochi che renderanno loro la vita più piacevole al riparo dai danni della sedentarietà.

Tuttavia la corsa improvvisa può celare altri fattori da non sottovalutare come il “panico“, ovvero la paura: momentanea se imputabile ad esempio ad un rumore improvviso, o traumatica, provocata cioè da un evento subito dal cane nel passato e di cui riemerge il ricordo (un incidente d’auto, un’esplosione, ecc..); inoltre è anche possibile che i cani abbiano paura di tutto (xenofobia) e per questo disturbo tenderanno ad allontanarsi ed a scappare anche dai familiari stessi.

 

Sia il maschio sia la femmina, nei periodi di accoppiamento, cercano la fuga per soddisfare il loro desiderio, ed in questa fase molto delicata non sarà per niente facile tentare di riportarli in casa.

Per limitare le “fughe” dell’amico è buona regola addestrare il cane a rispondere a dei comandi attinenti ben precisi, in modo che si non si allontani specialmente nelle situazioni di pericolo.