Dal Canada arriva la commovente storia del cosiddetto cagnolino che sembrava spazzatura: preso in custodia dalla Quebec Society for the protection of animals è stato pulito e curato ed ora è tornato finalmente ad essere un simpatico cucciolotto.

In questi giorni le foto di un cagnolino talmente sporco da sembrare un ammasso di spazzatura stanno facendo il giro del web, lasciando indignate tantissime persone. Si tratta di una vicenda avvenuta in Canada che fortunatamente si è conclusa con un lieto fine.

Come riportatato in un articolo del Daily News, il piccolo amico, per sua fortuna, è stato preso sotto l’ala protettiva della Quebec Society for the Protection of Animal, un’associazione di volontariato canadese, che si è occupata di ripulirlo e metterlo in sesto. L’operazione non si è rivelata del tutto semplice in quanto il suo pelo era talmente sporco da sembrare incrostato e dopo molteplici lavaggi è stato necessario rasarlo.

Cavalier King Charles - rasatura
© QUEBEC SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS

Questa è una storia veramente incredibile, non si riesce infatti a capire come mai il cagnolino sia riuscito ad accumulare tanta sporcizia, tanto da confondersi con la stessa spazzatura in cui è stato trovato.
Fortunatamente alla fine l’animale è stato messo in salvo ed oggi, dopo tanti lavaggi e una rasatura del pelo, è tornato ad essere un bellissimo cucciolo. La speranza adesso è che una famiglia lo adotti per accudirlo e dargli tutto l’affetto che si merita dopo tanta sofferenza.

Cavalier King Charles
©QUEBEC SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS

Questa vicenda dovrebbe far riflettere tutti: ad oggi sono ancora molti i cani che vivono in strada e tanti sono quelli che vengono abbandonati, e purtroppo, soltanto in pochi casi, le vicende terminano con un lieto fine.

Cavalier King Charles - ripulito
©QUEBEC SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS

 

Sarebbe necessario che tutte le persone, e non soltanto le associazioni di volontariato che nonostante la buona volontà non hanno i mezzi per risolvere in modo definitivo il problema, collaborassero al fine di accudire e sostenere questi poveri animali senza un tetto e che vivono in perenne stato di abbandono.

 

 

 

 

 

 

Roberta Ravelli