Il nuoto costituisce un esercizio fisico eccellente per ogni razza di cane: rafforza il cuore, i polmoni e stimola l’intera muscolatura. Inoltre, questa attività non affatica le articolazioni di spalle, rivelandosi perfetta anche per i cuccioli e per i cani affetti da problemi alle articolazioni.

Sebbene siano molti i cani che adorano sguazzare in acqua, tanto da essere particolarmente adatti e predisposti da essere utilizzati come “cani bagnino, ” alcuni ne rimangono invece estremamente terrorizzati.

 

Quali sono le cause? Esse sono da ricercare in un comportamento di tipo ansioso ed estremamente sensibile che si manifesta quando alcuni cani hanno a che fare con l’acqua: questo elemento ha la capacità di scatenare reazioni incontrollate ed irragionevoli, legate sia all’aspetto ereditario, sia indotte da maltrattamenti o da eventi in grado di “segnare” un animale particolarmente sensibile, come un incidente, un alluvione ecc..

Alcuni cani sviluppano perciò la paura dell’acqua in seguito ad una precedente brutta esperienza, forse perché da cuccioli hanno rischiato l’annegamento o forse hanno subito un trauma da parte di un proprietario che potrebbe averli schizzati con acqua per punirli o potrebbe averli gettati in acqua (incoscientemente) per insegnar loro a nuotare.

 

Come risolvere il problema? Qualunque sia la causa, è necessario procedere per piccoli passi, con molta pazienza e dimostrazioni di fiducia e rispetto reciproco.

È bene iniziare da un luogo tranquillo, come un laghetto o un fiume senza corrente, possibilmente poco frequentato. L’amico a quattro zampe potrà così esplorare in tutta libertà la zona  e scegliere il modo migliore di avvicinarsi all’acqua, mentre il padrone dovrà avere cura di rimanere sempre in disparte e soprattutto evitare di persuaderlo ad immergersi.

Solo quando il cane inizierà a bagnarsi le zampette nell’acqua poco profonda, sarà il momento giusto per fargli molti complimenti; è bene ripetere questo comportamento molte volte, al fine di comunicargli che l’acqua non è pericolosa.

Una volta che si sentirà a suo agio nell’acqua poco profonda, si potrà passare al passo successivo lanciandogli una palla dove l’acqua è più profonda e osservandone le reazioni. È bene ricoprirlo di complimenti ogni volta che si avventura un po’ più in là vincendo la paura.

Per un buon esito non dimenticare di avere un’estrema pazienza nel ripetere questi esercizi, incitando il cane ad andare sempre più in profondità ad ogni lancio di palla, in modo che sia “costretto” a nuotare per raggiungere l’oggetto desiderato.

 

Un approccio graduale e giocoso è sicuramente il metodo più efficace per far prendere a Fido confidenza con l’acqua, e perché no? Insegnargli a nuotare nel giro di pochi giorni.

 

Ilaria Giovani