Da sempre si dibatte sull’educazione dei cani. Da un lato c’è chi predilige le “maniere dolci”, dall’altro chi porta avanti un metodo educativo impositivo. Una recente ricerca del Regno Unito ha evidenziato, però, come quest’ultimo metodo sia stressante per l’animale.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista di settore “Journal of Veterinary Behaviour” per poi essere riassunti sul Telegraph. Lo studio è stato svolto su due scuole di educatori cinofili. Per verificare quale fosse il metodo educativo migliore per gli amici a quattro zampe, hanno adottato due modalità differenti nelle scuole, per poi monitore i risultati soprattutto dal punto di vista dello stress accusato dai cani.

 

 

In una scuola è stata scelta un’educazione basata sul rinforzo negativo e sulla punizione positiva, mentre nell’altra si è scelto di adottare il rinforzo positivo e la punizione negativa. Con positivo e negativo non si intende alcunché di morale, come a primo impatto si è portati a credere: questa terminologia sottintende semplicemente il dare o togliere qualcosa a seconda del comportamento dei cani.

 

Quindi, nel caso del rinforzo negativo, l’educatore dà stimoli non gradevoli ai cani che vengono meno qualora facciano quanto gli è stato chiesto, al contrario, nel rinforzo positivo, viene dato un premio nel momento in cui compiono l’azione giusta.

Per punizione, invece, si intende un comportamento comunque sgradevole per gli amici a quattro zampe che li invogliano a compiere una data azione nel caso sia positiva e a terminarla nel caso sia negativa.

In sintesi, ogni metodo educativo è diametralmente opposto all’altro e i risultati ottenuti sarebbero piuttosto chiari.

 

educazione cani
Il metodo educativo impositivo è fonte di stress per i cani

 

Il training (vale a dire l’addestramento) è durato diversi mesi e i cani di entrambe le scuole sono stati scelti in modo da essere della stessa razza ed età, così da ridurre il numero di fattori esterni alla ricerca nella determinazione delle differenze riscontrate al momento dei risultati.

Nel gruppo di cani educati con il metodo impositivo si sarebbe riscontrato un numero elevato e ricorrente di segnali di stress al momento di rispondere al comando richiesto: leccarsi il muso, sbadigliare, assumere una postura abbassata.

In definitiva sarebbe emerso che nel primo gruppo il 65% dei cani mostrava almeno un segnale di stress, contro l’8% del secondo gruppo.

 

Si tratterebbe di differenze piuttosto marcate che dovrebbero dunque indurre ad optare per un metodo educativo che rispetti maggiormente il benessere dell’animale.

 

 

Roberta Ravelli