La novità arriva direttamente dal Meyer, l’ospedale fiorentino già all’avanguardia nel campo dell’utilizzo dei cani a fini terapeutici. Questa volta non si tratta della pet theraphy, e quindi degli animali specificamente addestrati ma dei cani di proprietà degli stessi pazienti ricoverati. I bambini potranno così avere accanto i loro cani, fatto salvo il rispetto delle regole necessarie al corretto svolgimento delle attività sanitarie della particolare struttura che ospita i piccoli pazienti.

Innanzitutto, la richiesta per far accedere il cane all’interno del reparto ospedaliero deve essere compilata e firmata da uno dei genitori e consegnata al medico tutor, il quale valuterà i benefici (indubbi) che la presenza del pet può apportare al bambino ricoverato, assumerà la responsabilità di convalidare la domanda e autorizzare l’accesso.

 

È prevista la consegna del pass soltanto ad un cane per ogni bambino che dovrà essere condotto all’interno dell’ospedale con un guinzaglio a filo corto. All’interno del Meyer i cani possono accedere attraverso percorsi stabiliti, transitando su precisi tragitti esterni che non coinvolgono zone dell’ospedale che devono rimanere incontaminate e al riparo da passaggi rumorosi che potrebbero provocare reazioni istintive all’animale.

Non tutti i cani però sono ammessi, ma soltanto quelli che offrono certi prerequisiti e garanzie. Non devono essere cuccioli, in quanto la loro vivacità potrebbe causare problemi di gestione. La prassi prevede l’entrata solamente per i cani non inferiori agli 8 mesi di età. L’animale deve avere un carattere calmo, tranquillo, non proclive all’abbaiata, che riconoscere l’autorità del padrone ed essere ubbidiente. E ancora, prima di incontrare il paziente, il cane deve essere sottoposto ad una visita veterinaria che ne attesti e certifichi (con regolare e autenticato documento) uno stato di salute ottimale e che ne controlli la regolarità di tutte le vaccinazioni. Prima di essere introdotto nella stanza il cane dovrà essere accuratamente spazzolato al fine di eliminare il pelo in eccesso.

Chiaramente, occorrerà anche il consenso di un eventuale compagno di stanza, affinché la presenza del cane non determini problemi di alcuna natura.