Feci canine nei parchi, per le strade e perfino nelle parti comuni del condominio? Per fortuna Barbara Kansky, amministratrice del condominio di Devon Wood in Massachusetts, ha trovato la soluzione giusta per sconfiggere l’inciviltà dei proprietari di cani che si ostinano a non raccogliere le feci dei loro cuccioli: effettuare il test del DNA.

 

L’idea della Kansky è nata in seguito alla segnalazione della eccessiva maleducazione dei condomini che abbandonavano le deiezioni del proprio cane lì per terra, anche sulle scale del proprio condominio, noncuranti dell’obbligo dell’osservanza delle regole della civile convivenza. Nonostante le continue sollecitazioni da parte dell’amministratrice, alcuni proprietari perpetravano l’inadempienza. La Kansky, a questo punto, ha messo in atto un’idea originale ed in grado di contrastare la negligenza dei proprietari dei cani le cui feci non venivano raccolte. Sebbene ci fosse stato un incontro vis a vis tra l’amministratrice e l’inquilino incivile, colto in flagrante, non si è verificato alcun miglioramento, e per questo motivo è stato stabilito di esaminare il DNA presente nelle feci ritrovate al’interno del condominio, così da individuare e multare il proprietario del cane.

Per svolgere questo test è stato necessario creare un database nel quale sono stati inseriti i dati di tutti gli animali del condominio; ciò è avvenuto mediante il prelievo di saliva con un batuffolo di cotone sterile. Non è previsto il consenso del proprietario poiché la Kansky, in quanto amministratrice, ha la legittima possibilità di esigere che avvenga il prelievo, diretto poi al laboratorio veterinario BioPet Vet Lab del Tennessee, per poter effettuare poi il test del DNA.

Una volta raccolte le deiezioni canine ritrovate nel condominio, queste saranno immediatamente spedite al laboratorio per l’analisi del materiale genetico contenuto; così potrà essere identificato il cane e si potrà risalire al proprietario.

Il colpevole riceverà, quindi, una multa pari a 100 dollari, oltre all’obbligo del pagamento delle spese sostenute per il test del DNA, circa 50 dollari.

Dal luglio scorso, mese in cui è stata deliberata la prova del test, grazie al radicale provvedimento attuato dalla Kansky, le feci negli spazi pubblici del condominio sono decisamente meno presenti.