La febbre nel cane non è una sintomatologia così semplice da riconoscere, poiché la temperatura corporea di Fido è normalmente più elevata rispetto a quella degli uomini. Allora come capire se il proprio cane ha la febbre? E quali sono i rimedi?

 

La temperatura corporea normale per i cani è 38 gradi C°, quindi ben diversa da quella degli esseri umani: dunque il proprio cane è in uno stato febbrile se la sua temperatura è superiore ai 39 – 40 gradi C°. Questo parametro da solo non è sufficiente per diagnosticare una eventuale influenza poiché lo stato termico del cucciolo potrebbe essere la conseguenza di temperature esterne elevate o di un eccessivo esercizio fisico svolto in condizioni di elevata umidità.

Per verificare la temperatura corporea di Fido con precisione occorre rilevare quella rettale: in commercio ci sono termometri digitali progettati ad hoc per i cani (diffidare dei termometri auricolari per gli uomini, poiché non sono adatti allo scopo). Innanzitutto lubrificare l’ano del cucciolo con del gel e, successivamente, inserire delicatamente il termometro per circa un pollice ed attendere 60 secondi prima di leggere la temperatura, cercando di mantenere tranquillo il più possibile il pet (è consigliata la presenza di un amico/collaboratore per questa attività).

 

Ci sono altri sintomi da osservare per diagnosticare la presenza di febbre nel cane: perdita improvvisa di appetito, vomito frequente, tosse insistente, gocciolio del naso, poca reattività e sonno prolungato.

 

La febbre è sempre il risultato di un’infezione: nella maggior parte dei casi dipende da malattie batteriche, quelle fungine  e le virali che possono attaccare qualunque zona del corpo di Fido, in particolare i polmoni (polmonite ), i reni (pielonefrite) o il cervello (encefalite). Un’altra causa potrebbe essere la reazione alla vaccinazione: dopo aver inoculato un vaccino si potrebbe verificare un leggero innalzamento della temperatura del cane per 24 o 48 ore, imputabile all’interazione tra l’iniezione ed il sistema immunitario.

 

Anche il contatto con tossine può provocare la febbre: infatti, l’ingestione di sostanze nocive come diserbanti, veleni o medicinali per umani, può essere causa di infiammazioni.

 

Solamente in casi rari la presenza di febbre non è diagnosticabile: si tratta di “febbre di origine sconosciuta” o FUO e in questo caso particolare le possibili problematiche scatenanti sono da imputare a disturbi del sistema immunitario, problemi di midollo osseo, infezioni non diagnosticate in tempo e progredite oppure, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe trattarsi di cancro.

Se il cane ha una temperatura superiore a 41 gradi C° bisogna applicare acqua fredda sul pelo del suo corpo, soprattutto intorno alle orecchie ed ai piedi. Non somministrare mai alcun farmaco senza aver consultato precedentemente un veterinario, soprattutto evitare il “fai da te” usando i medicinali creati per abbassare la febbre dell’uomo, come il paracetamolo o l’aspirina, poiché potrebbero essere velenosi e causare gravi lesioni al cane, e provocarne addirittura la morte.

È meglio contattare sempre un veterinario nel caso in cui la febbre del pet non scenda nonostante le prime cure, oppure si ripresenti nuovamente dopo pochi giorni l’intervento del padrone, poiché potrebbe essere il segnale di un problema da non sottovalutare.