Uno studio pubblicato da Science svela l’origine scientifica della trasformazione del lupo in cane nei territori dell’Europa primitiva, e rivela che la convivenza uomo-cane sarebbe iniziata molto prima rispetto a quanto è stato ipotizzato fino ad ora.

L’indagine è stata condotta da ricercatori provenienti da università americane ed europee ed ha rivelato il periodo nel quale il lupo avrebbe cominciato la sua metamorfosi, trasformandosi in cane per iniziare il suo sodalizio con l’uomo. Si riteneva, infatti, che questo mutamento avesse avuto inizio in Asia Occidentale, più o meno 15 mila anni fa, e cioè nel momento in cui i lupi, attratti dalla grande disponibilità di cibo a disposizione nei villaggi delle prime società agricole, cominciarono ad avvicinarsi agli umani.

 

Il recente studio, che ha attentamente esaminato il DNA di fossili di canidi relativi al periodo compreso tra i 19 mila e 32 mila anni fa, ha fatto emergere fortissime analogie tra questi esemplari ed il codice genetico dei cani dei giorni nostri. Gli studiosi hanno quindi dovuto rivedere le ipotesi che, fino ad ora, erano state formulate per spiegare il modo in cui si era realizzato l’avvicinamento del lupo all’uomo. I ricercatori suppongono che il lupo abbia tentato di approcciarsi ai rappresentanti della specie umana, che nel periodo considerato non erano organizzate in società agricole ma in società di caccia e raccolta, per cibarsi delle carcasse degli animali abbandonate dagli uomini.

 

Nello studio internazionale pubblicato da Science viene anche sottolineato come il DNA del cane odierno condivida molte più caratteristiche con i fossili di canidi rinvenuti nel continente europeo rispetto a quelli ritrovati negli altri continenti. Così, sarebbe proprio l‘Europa il luogo in cui ha avuto origine il cane così come lo conosciamo oggi.