Spesso la convivenza tra cani può diventare burrascosa a causa di litigi che possono sorgere per la dimostrazione di supremazia o per stabilire la scala gerarchica. Ecco allora cosa fare quando due amici a quattro zampe intraprendono la lotta.

 

Innanzitutto comprenderne immediatamente il motivo, in modo da poterlo arginare in futuro: la gelosia scaturita in seguito ad una carezza di troppo, utilizzo dei giocattoli di un esemplare da parte dell’altro, una disputa per il cibo sono solo alcuni degli esempi per cui un cane può entrare in conflitto con un suo simile. In ogni caso, quando si assiste ad una baruffa evitare di intromettersi in quanto in natura nel branco due elementi possono avere degli screzi per ragioni di dominanza sociale, proprietà o ancora territorio. Solitamente il litigio dura poco, il tempo necessario a uno dei due belligeranti di sottomettersi all’altro oppure indietreggiare; capita però che a volte i due continuino a lungo e l’animale più debole inizi a dare segni di cedimento con guaiti di dolore.

 

A questo punto è necessario “entrare in scena”. Ricordarsi di non mettersi in mezzo ai due cani che litigano: si rischia di essere morsi. Meglio agire d’astuzia provocando un forte rumore che possa distrarli il tempo necessario per farli smettere e separarli; in alternativa bagnarli con una secchiata d’acqua. Quando è l’esemplare fisicamente più debole ad ingaggiare la lotta, provvedere a riprenderlo con tono della voce deciso, in modo che prenda coscienza di essere il meno forte e non corra il rischio di farsi male attaccando il capobranco. Urlare serve a ben poco, ed in molti casi è addirittura compromettente: un tono di voce troppo alto potrebbe essere interpretato dall’animale come un ringhio e rappresentare per il padrone il rischio di essere individuato come avversario nel combattimento.

 

Normalmente ai cani serve poco tempo per stabilire dei rapporti sani e duraturi: questo comportamento è dunque facilmente correggibile.