Attraverso il gioco si possono impartire al cane una serie di regole e norme per fare in modo che affini la sua buona condotta ed impari a riconoscere, principalmente, il suo ruolo all’interno del gruppo familiare. Gioco non solo come momento di svago, dunque, ma come vera e propria tecnica di educazione.

Il gioco è di fondamentale importanza perché automotiva l’animale e gli consente di socializzare correttamente con i suoi simili e con gli umani. Attraverso una serie di esercizi è addirittura possibile controllare alcuni problemi che il cucciolo (o il cane adulto) presenta a livello di comportamento e di aggressività.

Già dalle prime settimane di vita il cucciolo, grazie alla convivenza con i suoi fratelli, impara ad esempio quanto può stringere con il suo morso prima di fare del male e lo stesso farà quando si relazionerà con il suo padrone che, ad esempio, potrà simulare un guaito interrompendo così la sua attività ludica.

Per mezzo del gioco il cane impara da subito, e continuerà a farlo nel corso di tutta la sua vita, a mettere in atto tecniche e strategie che gli potrebbero servire in un dato momento della sua esistenza.

Teniamo presente che tale attività ha sul cane un’azione rilassante ed è il momento in cui, in qualche modo, l’animale abbassa le sue difese ed è più predisposto a stringere un legame ed un rapporto con il suo padrone permettendogli di assimilare i comandi e le regole.
Insegniamogli prima di tutto ad obbedire al comando “Seduto!” per farlo mettere in posizione di ascolto e successivamente con l’ordine “A terra!” per farlo sdraiare completamente in posizione rilassata.

Quando si utilizzano oggetti, è bene che gli stessi siano indicati proprio per gli animali. Meglio non mettere a sua disposizione i nostri vecchi indumenti per evitare che in futuro sviluppi il desiderio di mettere a soqquadro il guardaroba.
Un gioco deve essere di gomma o di corda e funge da “preda” nella simulazione della caccia; meglio variare spesso l’oggetto con cui fare divertire il cucciolo per fare in modo che abbia a disposizione un ampio ventaglio di conoscenze e sviluppi meglio il suo sistema di riconoscimento.

Con un oggetto nascosto, seguendo il comando vocale “Trova!” impartito dall’umano, il cane impara a fiutare l’oggetto e successivamente, all’ordine “Porta!” a riconsegnarlo nelle mani del padrone.
Ricordiamo poi che per meglio fissare nella mente del cane il comando ricevuto, ad ogni azione compiuta correttamente, va dato un premio come ad esempio il suo biscottino preferito.