Chi di noi ha un cane a casa sa che per tenere sotto controllo la sua salute ed il suo benessere bisogna soprattutto fare attenzione ai suoi comportamenti. Se ci accorgiamo che scuote spesso la testa nervosamente e si gratta le orecchie, potrebbe avere un’otite.

L’otite è una fastidiosa infiammazione dell’orecchio che colpisce milioni di cani ogni anno, soprattutto con l’arrivo del maltempo.
In veterinaria sono conosciuti tre tipi di otite del cane, in base alla gravità, che sono l’otite esterna, media ed interna.
L’otite esterna, che è quella più frequente, colpisce soprattutto i cani dalle orecchie pendenti, ma anche tutti quelli che possiedono una peluria abbondante nel condotto uditivo, ed è provocata generalmente da una produzione eccessiva di cerume derivante a sua volta da un’alterazione delle ghiandole destinate a secernerlo. L’otite può essere anche causata o aggravata da batteri, funghi e parassiti che spesso si annidano nelle orecchie del cane, e non va assolutamente trascurata per non correre il rischio di farla degenerare.
Il veterinario, dopo aver ispezionato il condotto udito ed aver eseguito un’accurata pulizia per eliminare la presenza del pus, somministra di solito una combinazione di farmaci ad azione antinfiammatoria, antibatterica, antiparassitaria ed antimicotica, che daranno subito al cane un po’ di sollievo dal dolore.
L’otite media è quella che colpisce la parte media dell’orecchio, ovvero quella che ospita la membrana timpanica. Infatti, pur presentando gli stessi sintomi di quella esterna, è causata dall’infiammazione del timpano che nei casi più gravi arriva a perforare le membrana timpanica.
Ancora più preoccupante è l’otite interna, particolarmente rara, che interessa la zona più interna dell’orecchio e consiste nell’infiammazione del labirinto.
E’ di fondamentale importanza procedere con una cura veterinaria a base di antibiotici ed antinfiammatori, a cui si può aggiungere un preparato a base di Tris-EDTA per potenziare l’effetto degli altri medicinali, anche se a volte la terapia può risolvere il problema solo temporaneamente, perché a lungo andare quest’ultimo tipo di infiammazione potrebbe diventare cronica.

Ecco perché per non esporre il nostro cane a rischio di otite è importante un’attenta prevenzione, basata soprattutto sull’accurata pulizia periodica delle orecchie.