I carcerati di Capanne (Perugia) hanno ora una possibilità in più, grazie agli amici cani ed al Lions Club Perugia Concordia: potranno diventare addestratori per cani non vedenti.

Cucciolo di labrador

I progetti all’interno delle carceri che si basano sull’interazione con i cani sono in aumento (come quelli nelle strutture di Montorio e di Bollate, che abbiamo già raccontato).
Quello di Perugia è davvero interessante, e lo scopo è molto nobile: i detenuti cureranno i cani sin dalla loro tenera età, costruendo con loro un percorso di formazione per migliorare la loro capacità di interazione e, allo stesso tempo, per educare questi pet al rapporto con persone non vedenti.

 

Nel carcere di Perugia, escludendo alcune zone di sicurezza, sarà consentito di utlizzare tutti gli spazi per questa attività. Il progetto, che si chiama Prison Puppy Raiser (“crescita del cucciolo in prigione”) è curato dalla Scuola per cani guida Lions di Limbiate: saranno gli operatori di questo istituto, insieme ai due labrador Mirto e Margot, a formare e seguire le coppie cani-detenuti.

 

Samuele Tramontano