Non rappresenta certo una scoperta la presenza di grandi qualità nei cani, ma che fossero addirittura capaci di avvertire nei propri padroni la presenza di una malattia, rappresenta senza ombra di dubbio una di quelle notizie davvero sconcertanti.

 

Sono stati avviati vari studi sull’argomento, portati avanti da autorevoli voci scientifiche sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti: si è scoperto, infatti, che grazie alle capacità olfattive, che superano di gran lunga quelle umane, i cani hanno la peculiare capacità di scoprire tumori in stato iniziale o avanzato. Come? Le sostanze cancerogene sprigionano odori pungenti, percepiti dagli organi olfattivi dell’animale.

I cani che percepiscono tali sostanze, cominciano a comportarsi in modo alquanto fuori dal comune, constatando che nel padrone qualcosa non va come deve andare. E’ stato proprio un comportamento del genere che ha indotto Diane Papazian a recarsi al più vicino centro ospedaliero e a sottoporsi ad una mammografia.

Il suo cane, un Dobermann di nome Troy, aveva da più giorni uno strano modo di comportarsi, un atteggiamento insolito. L’animale, infatti, continuava a strofinarsi alla donna, inducendola a grattarsi e tastare la zona tumorale, facendo scattare in lei l’allarme, subito dopo accertato.

Il tumore era già in stato avanzato, ma grazie all’intervento tempestivo seguito da un ciclo di chemioterapia, non ha avuto la meglio ed è stato così sconfitto. Il dobermann ha salvato la vita alla sua padrona, venendo addirittura nominato eroe dell’anno della razza canina, dall’ “American Human Association“.

Una storia a lieto fine che però rivela nuove e accattivanti retroscena sull’utilizzo dei cani in ambito medico. Le ricerche in questo senso sono spasmodiche e hanno portato all’introduzione di una coppia di labrador in Trentino, dopo un’attenta scelta portata avanti dal “Medical Detection Dogs Italia” che da anni si occupa dell’utilizzo dei cani nella pratica medica.

I benefici che questi animali sono in grado di apportare sono incredibili. Non solo, dunque, riescono a scovare le sostanza che causano le malattie tumorali, ma vengono utilizzati anche in caso di diabete, o per scoprire individui affetti dalla narcolessia. Insomma, non si smette mai di imparare dagli amici cani.
Samuele Tramontano