Per capire come e quando premiare il cane dobbiamo prima di tutto considerare che ha un sistema mentale diverso dal nostro. Il cane ragiona per associazione di eventi: “Se faccio questo succede quest’ altro”.

Questo è un fattore che non dobbiamo mai dimenticare. Quindi, la base su cui lavorare quando vogliamo premiare il nostro cane, è di far sì che il premio gli arrivi nel momento in cui si è comportato bene.
Nel gergo degli addestratori il premio viene chiamato “rinforzo positivo”.
Un esercizio molto facile per entrare in quest’ottica è quello di insegnare al cane a sedersi. Nel momento in cui eseguirà l’ ordine “seduto” (oppure “siz”) lo premieremo immediatamente.
Attenzione però: immediatamente. E’ importante che il premio venga concesso nel momento stesso in cui esegue l’ordine o si comporta bene. Far trascorrere anche qualche minuto potrebbe disorientarlo facendo sì che non riesca più a collegare i due eventi. Questo vale sia per i premi che per le punizioni.
La stessa logica va utilizzata per tutti i comportamenti che vogliamo correggere o per le cose che vogliamo insegnare: il guinzaglio (dobbiamo premiare il cane quando non tira più, e in questo caso già il fatto di allentare la presa sul collare in modo immediato è un premio), il riporto e il semplice accorrere quando lo chiamiamo per nome.
Il premio può essere rappresentato da un biscotto o da un bocconcino di carne, ma anche dal tono della voce (è sufficiente un bel “Bravo!” detto con euforia) o da una carezza.
Bisogna sempre ricordare inoltre che il cane non esegue mai gli ordini per costrizione o semplicemente perché riceve il premio, ma per collaborazione col padrone e per puro divertimento.
Il premio è solo un modo per aiutare il cane a capire. Nel momento in cui il nostro amico avrà imparato cosa è giusto fare, manterrà lo stesso comportamento per tutta la vita, senza bisogno del “rinforzo positivo” nel momento in cui esegue l’azione.
D’altra parte è sbagliato anche eccedere con i premi. Se si cade in questo errore il cane potrebbe arrivare al punto di non pensare più a quello che sta facendo, ma soltanto al premio.
E ricordate: più che valanghe di biscotti quello che rende veramente felice un cane è il vostro amore.