Riuscire a comunicare con il proprio animale domestico e in particolare con i cani, è fondamentale sia per comprendere le sue necessità, sia per fargli intendere le nostre intenzioni.

La comunicazione con i cani avviene sia sul piano del linguaggio, in particolare curando i vocaboli, l’intonazione ed il ritmo della voce, sia attraverso la gestualità ed i movimenti del corpo.

Questi amici a quattro zampe sono infatti in grado di codificare i movimenti del corpo, fino a comprendere anche una serie di segnali non verbali, come l’espressione, la gestualità ed il tono della voce. Inoltre, osservando tutti i dettagli del viso del padrone, riescono a codificare le variazioni che occhi e bocca producono in base alle emozioni.

A partire da questa comunicazione non verbale tra uomo e cani, è possibile approfondire l’intesa con il proprio cucciolo.

Le tre vie di comunicazione (linguaggio, mimica facciale e postura del corpo) devono essere ovviamente correlate tra loro; i cani, infatti, non essendo in grado di comprendere appieno le parole, preferiscono rivolgere l’attenzione ai gesti ed alla postura: per esempio, se il padrone è in piedi l’animale percepisce che gli deve essere impartito un ordine, mentre l’assunzione di una posiziona accovacciata lo incita al gioco.

 

Per quanto riguarda la posizione del busto, quando questa è inclinata in avanti è sinonimo di approccio dominante e minaccioso, mentre se è inclinata indietro è segno di un approccio sottomesso. Una posizione del busto verticale è invece neutra.

Anche la traiettoria di avvicinamento verso Fido riveste un ruolo importante nella comunicazione: avvicinandosi in direzione della testa o del fianco del cane abbiamo un approccio dominante, mentre aggirandolo e raggiungendolo posteriormente, l’approccio si fa amichevole.

La persistenza e la direzione dello sguardo esercitano uno dei ruoli più importanti soprattutto per la comprensione delle emozioni; mentre è possibile controllare un movimento delle braccia brusco, rimane più difficile riuscire ad accorgersi e a tenere sotto controllo la posizione dello sguardo. Uno sguardo diretto nei confronti degli occhi del cane ha come risultato una provocazione al combattimento, come anche uno sguardo continuo indica un approccio dominante o ancora un invito al combattimento. Uno sguardo interrotto è invece sinonimo di sottomissione o di intenzioni amichevoli.

Ma come gli umani inviano al cane questi tipi di segnali, i cani fanno lo stesso nei loro confronti, esprimendo le proprie emozioni attraverso la postura del corpo e la posizione della coda e delle zampe. Ovviamente comunica anche mediante guaiti oppure abbaiando e ringhiando. È bene tenere sempre presente che dietro ad ogni segnale comunicativo che inviano vi è una motivazione, uno stato psicologico interiore che conduce li conduce ad esprimere quel determinato comportamento.

 

 

Ilaria Giovani