Spesso fra le persone che non ne hanno un’ esperienza diretta, dilaga la triste idea che avere un cane o un gatto equivalga solo a grandi responsabilità e a impegni insormontabili, il tutto ripagato solo dall’aver un animale in casa che sporca e magari non fa dormire la notte. Ma chi ha un cane o un gatto sa perfettamente che se diamo loro la possibilità, sono capaci di immenso amore. Non è solo prendersi cura di una creatura, ma impostando con l’animale un rapporto alla pari, è un po’ come lasciare che loro si prendano cura di te.

Negli anni ’60 lo psichiatra infantile Bob Levinson conia il concetto di Pet Therapy, ovvero l’uso degli animali nella cura di patologie psicologiche-emotive, cognitive, comportamentali e fisiche. L’idea gli era venuta durante una seduta con un bambino autistico, notando che la presenza del suo cane non solo rendeva il bambino visibilmente più tranquillo, ma lo spronava ad aprirsi con il terapeuta. Si tratta di una terapia che si unisce alla classica terapia e aiuta a rafforzare il paziente sopperendo al bisogno di affetto, relazioni interpersonali,sicurezza. La Pet Therapy è indicata in particolar modo per gli anziani e i bambini e a seconda della patologia si utilizza un diverso animale, si passa infatti dal piccolo gatto al maestoso delfino. Può essere utilizzata nelle scuole, nei centri di recupero e di riabilitazione e per permettere a chiunque di sfruttare il grande potenziale di tale terapia, sono nati dei veri e propri corsi, che hanno lo scopo di preparare l’operatore e soprattutto di creare il legame nella coppia operatore- animale. Si può partecipare anche in coppia col proprio animale, che deve dimostrare d’esser addestrato e capace di vivere serenamente con altre persone e altri animali. Per educare all’intervento, gran parte dei corsi sono incentrati sulla simulazione di determinate situazioni, si cerca di far imparare anche le nozioni principali di materie quali zooantropologia e psico- pedagogia.
C’è da dire che solo da qualche tempo la Pet Therapy ha ottenuto i riconoscimenti che gli spettano e l’applicazione di essa resa possibile.

Tuttavia nel nostro paese non esiste una normativa specifica che regolarizzi l’uso della Pet Therapy e i requisiti necessari, per questo motivo la Regione Veneto nel 2005 ha diffuso il MOR ovvero il Manuale Operativo Regionale, in cui si definiscono oltre all’equipe, le AAA (Attività Assistite con Animali) e le TAA (Terapie Assistite con Animali). Ma non tutte le regioni aderiscono all’iniziativa. Se avete voglia di far parte di coloro che sfruttano positivamente il grande potenziale degli animali, rivolgetevi all’azienda sanitaria della vostra città oppure rivolgetevi alle associazioni umanitarie; l’ ANTAS, ad esempio come associazione ONLUS dovrebbe essere diffusa su tutto il territorio nazionale.