Il cane che ingerisce le sue feci? È un comportamento anomalo considerato una vera e propria patologia, conosciuta con il nome di coprofagia.

 

Il termine deriva dal greco copros (feci) mentre phagein significa mangiare. Bisogna intervenire solo se il cane assume questo comportamento ripetutamente, tenuto conto che in natura è una pratica usuale.

Nell’osservazione del caso occorre distinguere tra cucciolo e cane adulto. I motivi possono essere diversi: potrebbe avvenire per rimarcare la propria territorialità, per curiosità o per carenze alimentari.

Un’altra motivazione potrebbe essere individuata in una parassitosi  intestinale, che impedisce la completa digestione del cibo per la conseguente carenza del metabolismo che il cane reintegra velocemente ingerendo gli escrementi propri o altrui. L’eventuale presenza della parassitosi sarà diagnosticata a seguito di una coprocultura, ovvero di un’indagine di laboratorio di ricerca dei parassiti responsabili.

La coprofagia può essere presente anche se il cane non manifesta disturbi alimentari, ma vi è sempre un motivo. Il cucciolo, ad esempio, tende ad ingerire gli escrementi per curiosità, ma solitamente questa abitudine scompare dopo cinque, massimo sei mesi. In questo periodo il cucciolo deve apprendere che per i suoi bisogni è previsto uno spazio dedicato oppure una passeggiata fuori casa. Non rimproverare l’animale nel caso in cui non trattenga i propri bisogni in casa in assenza del padrone, perché la volta successiva probabilmente li ingerirà pur di non subire le ire dell’uomo.

 

Non c’è da preoccuparsi se è la mamma ad ingerire le feci dei cuccioli: si tratta di una pratica naturale per accudire la prole.

Quando l’animale mangia le sue feci in un giardino sta marcando il suo territorio e, per evitare che un altro cane se ne “appropri”, le ingerisce.