Secondo la teoria più accreditata sull’origine del cane, sarebbe avvenuto l’addomesticamento del lupo da parte dell’uomo ed una successiva selezione artificiale, in favore di alcuni caratteri genetici a discapito di altri, in grado di aiutare l’uomo nelle attività di caccia e nel pascolo del bestiame: in particolare la capacità di fare la guardia, il temperamento non aggressivo ed ubbidiente e la propensione al riporto delle prede cacciate.
Ma nell’arco della loro evoluzione, chi ha mantenuto un’intelligenza più salda tra cane e lupo?

 

Fino a qualche tempo fa si pensava che il cane fosse più intelligente del lupo: ipotesi confermata da uno studio condotto nel 2004 da Brian Hare, un ricercatore dell’università di Harvard.
Durante lo studio cani e lupi vennero messi di fronte a due ciotole rovesciate, sotto una delle quali era riposto del cibo. Indirizzando le due specie verso le ciotola con il cibo, i cani riuscirono a trovare in poco tempo la ciotola giusta, interpretando dunque nella maniera corretta il linguaggio non verbale dell’uomo, mentre i lupi scelsero la ciotola con il cibo solo per caso e in rari casi.
Il cane, quindi, venne considerato più intelligente rispetto al suo antenato lupo, grazie alla convivenza con l’uomo.

canelupo

Monique Udell, ricercatrice all’Oragon State University, ha riproposto l’esperimento ma in una situazione diametralmente opposta al già citato esperimento: nello studio di Udell sono state presentate le due ciotole (una con il cibo nascosto e l’altra no) ad un gruppo di cani che avevano avuto pochi rapporti con l’uomo ed a un gruppo di lupi cresciuti a stretto contatto con gli uomini.
Il risultato è stato sorprendente! I lupi hanno interpretato correttamente otto volte su dieci i segnali non verbali dell’uomo, scovando la ciotola con il cibo molto prima dei cani “non domestici”, ed addirittura di più dei cani addomesticati dell’esperimento del 2004!

lupo

 

Ilaria Giovani