I biscottini per i cani sono considerati da padroni e cani una leccornia particolarmente sfiziosa. Di solito questi dolcetti vengono offerti al cane in segno di ricompensa o di premio per un comportamento corretto con la funzione di ‘rinforzo positivo’. Ma quando è meglio non offrirli all’amico peloso?

 

Sicuramente se il cane soffre di obesità. Nel caso in cui l’animale esegua solitamente poco movimento ed abbia la tendenza a mangiare in modo eccessivo, rimpinzarlo di biscottini fuori pasto non farebbe che pregiudicare oltremodo il suo benessere. In caso di obesità, prima di utilizzare queste tentazioni per educare o soddisfare il cane, sottoporlo ad una adeguata cura dimagrante.

Non consentire che i biscottini rappresentino una quota eccessiva nella dieta globale del cane: se coprono oltre il 10% della totale alimentazione quotidiana, si riveleranno nocivi.

 

Non elargire queste leccornie senza avere verificato prima le loro proprietà nutritive,  ovvero la  giusta quantità di carboidrati e la presenza di pochi grassi!

Consultare il veterinario per ricevere indicazioni precise circa la possibilità e la quantità di biscottini da inserire nella dieta del pet. Solo il veterinario infatti può valutare  se l’alimentazione del cane può prevedere l’introduzione di questi alimenti in relazione al quadro clinico del pet, con riferimento ad eventuali allergie o intolleranze.

Se il cane manifesta sintomi di reazioni anomale dopo l’ingestione dei biscottini (come feci liquide o conati), interrompere immediatamente la somministrazione degli stessi.