Le zanzare rappresentano uno dei principali pericoli per la salute del cane dal momento che, con la loro puntura, possono inoculare nell’animale le larve di Dirofilaria immitis. Queste sono responsabili della filariosi cardiopolmonare, una forma di parassitosi che danneggia irrimediabilmente i polmoni e il cuore del cane, distruggendo la struttura degli organi e portandolo alla morte.
Con i primi caldi e il conseguente arrivo di questi molesti insetti è opportuno alzare il livello di guardia per proteggere il nostro animale.

 

Prima di tutto, ovviamente, il cane deve essere sottoposto a controlli veterinari periodici. Inizialmente, infatti, la malattia è asintomatica e solo esami specifici possono evidenziarla prima che si siano già manifestati affanno, tosse e scompenso cardiocircolatorio. Se il test per la filariosi dovesse risultare positivo, durante questa prima fase la malattia può essere sconfitta con farmaci specifici.
Le regioni che presentano il maggior numero di casi sono la pianura Padana e la Toscana, con punte anche in Liguria Umbria, Sardegna e Marche. Anche dopo un viaggio in paesi stranieri in compagnia del vostro amico a quattro zampe non mancate di sottoporlo ad un controllo veterinario.

 

Tenendo conto che le zanzare diventano particolarmente attive all’alba o durante le prime ore serali, è consigliabile evitare che il cane stia all’aperto in queste ore, dato che il rischio di infezione aumenta. Lasciando che il cane dorma al chiuso è stata notata una collegata riduzione della possibilità che l’animale si ammali; questa forma di prevenzione, ovviamente, non dà il 100% di sicurezza. E’ quindi fondamentale provvedere sempre a mettere la bestiola al riparo dalla filariosi sottoponendola a terapia farmacologica, specialmente se non è più un cucciolo, dato che la malattia colpisce maggiormente gli esemplari tra gli 8 e gli 11 anni d’età.