Se è vero, come diceva Gandhi, che la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali, è pur vero che uno dei modi in cui possiamo manifestare il nostro rispetto e il nostro amore per il nostro amico a quattro zampe, è la comprensione della sua natura, delle sue esigenze, della sua psiche. Non umanizzarli dunque, ma lasciar fare loro ‘gli animali’ e imparare a dialogarvi.

E’ per rispondere a questa esigenza che negli ultimi anni i corsi di educatori per cani sono letteralmente proliferati, e con essi adeguate pubblicazioni che ci supportino in questa affascinante attività. Vediamo alcuni titoli in commercio:

A chi serve il capo branco?
E’ un volume del 2009 scritto da Moreno Sartori: tratta principalmente il rapporto relazionale tra uomo e cane, offrendo spunti e indicazioni su come stabilire un rapporto equilibrato tra di essi, uscendo fuori dalle teorie più tradizionali, ma affrontando il problema della leadership da un punto di vista completamente nuovo.

Aiuto, il mio cane tira!
Quante volte lo avremo gridato? l’istruttrice norvegese Turid Rugaas, che scrive questo simpatico libro nel 2004 ci spiega come evitare questo odioso inconveniente, quali sono i segnali calmanti che possiamo trasmettere al nostro amico peloso, e quale il modo di instaurare con lui un rapporto di fiducia che eviti strattonamenti violenti ed alzate di testa improvvise.

Bastardo a chi?
Perchè non tutti i cani hanno un pedigree d’eccellenza: Roberto Marchesini, etologo e docente universitario, ci spiega, in questo volume del 2007 come scegliere il cane più adatto a noi e alla nostra famiglia, come accoglierlo quando arriva a casa, come distinguere le esigenze diverse a seconda della razza e della tipologia canina, il tutto con un linguaggio semplice ed accattivante.

Cani si nasce, padroni si diventa. Per vivere bene insieme
Il titolo di questo bel libro di Patrick Pageat, 2005, racchiude in se’ già tutto: cosa passa per la testa del nostro amico a quattro zampe quando corre, grida, abbaia, distrugge tutto quanto intorno a sè? E come insegnargli ad obbedire, ad ascoltarci senza necessariamente ricorrere a castighi o punizioni?

Dizionario bilingue italiano-cane e cane-italiano. 160 parole per imparare a parlare cane correntemente
Ancora Roberto Marchesini, ci regala un volume davvero imperdibile, e soprattutto molto divertente: un vero e proprio dizionario che passa in rassegna circa 160 parole chiave da utilizzare quando ci si rivolge al nostro amico peloso. Nella versione ‘canese-italiano’, invece, Marchesini ci spiega come interpretare con esattezza le non parole pronunciate dal cane, come interpretare il suo comportamento, come leggere i segnali di disagio, di dolore o di riconoscenza che ci manda.