La figura del cane da salvataggio è da sempre ricca di fascino per il suo altissimo valore sociale e la grande dedizione nel proteggere gli esseri umani in situazioni di grave pericolo. Un cane da soccorso può essere impiegato nelle operazioni più differenti: dal recupero di esseri umani dispersi tra le macerie di un terremoto, di un crollo o di una esplosione oppure di malcapitati sotto la neve di una valanga al salvataggio di persone in difficoltà in acqua piuttosto che intrappolate in un incendio.

 

L’addestramento a cui vengono sottoposti i cani da soccorso prevede un’attenzione marcata allo sviluppo delle capacità motorie, dell’agilità, della prontezza di riflessi, della resistenza fisica, nonché dell’olfatto e dell’udito. Per questo motivo vengono solitamente selezionate razze canine già predisposte ad un rapido sviluppo di queste abilità, nonché particolarmente socievoli e premurose con gli esseri umani, ad esempio Labrador e Gold Retriever.

L’addestramento si fonda sostanzialmente sull’indissolubile binomio cane-conduttore formato per lavorare come un’unica entità in un rapporto fondato sulla reciproca fiducia e sulla capacità di comunicare. L’uomo deve, quindi, prendersi cura dell’animale in un clima sereno ed amorevole ed apprendere come impartire rapidamente comandi, spesso basati sull’uso di alcune parole chiave predefinite che il cane deve comprendere ed eseguire. Parallelamente, il cane da soccorso impara a superare con estrema velocità e rapidità percorsi ad ostacoli e terreni impervi (anche in acqua), a rintracciare l’odore di umani dispersi e come agire per recuperarli, a captare e a reagire positivamente alle richieste d’aiuto, scrollandosi di dosso la paura delle situazioni pericolose e a prepararsi alla sopportazione di sforzi intensi a lungo termine.

 

L’apprendimento del cane si basa sui principi del comportamentismo operante di Skinner, secondo il quale ad ogni successo dell’animale segue immediatamente un premio che funge da rinforzo positivo che a sua volta porterà l’animale a reiterare quel comportamento ogni qualvolta si presenterà l’identica situazione.