Talvolta nel cane adulto possono insorgere dei problemi caratteriali difficili da gestire e quasi sempre sono imputabili alla sottrazione prematura dalla madre naturale, che così non ha avuto il tempo di trasmettergli le regole basilari della vita di branco.

Molte persone preferiscono adottare cuccioli in tenera età:  il loro aspetto risveglia nell’essere umano l’istinto materno e un sentimento di protezione molto forte. È molto comune che i cuccioli vengano adottati non appena iniziano a mangiare da soli, cioè intorno ai 35 giorni di vita. Il periodo di introduzione di cibi solidi, però, non corrisponde affatto ad un naturale distacco affettivo dal nucleo famigliare originario ed il cucciolo ha in questa fase un estremo bisogno delle cure parentali della madre e della vicinanza dei fratellini.

La madre provvede ad educare i cuccioli insegnandogli una serie di comportamenti preziosi ed indispensabili nella vita di un cane adulto. I piccoli apprendono ad esempio come regolare la stretta del proprio morso a seconda delle necessità e subiscono i riprovi severi della madre se abusano della forza sui fratellini. Inoltre imparano a rispettare la proprietà degli altri ed è sempre compito della madre frenare o meno il comportamento del cucciolo e salvaguardarne l’incolumità. Quindi se il cucciolo viene sottratto troppo presto alla madre e privato della compagnia dei fratellini non acquisirà alcune nozioni basilari e porterà con sé la lacuna per il resto della vita.

 

Il tempo di apprendimento del cucciolo è stimato attorno ai sessanta giorni ed adottare un cane prima di questo periodo significa provocare delle importanti mancanze per il resto della sua esistenza. Non sarebbe in grado, ad esempio, di riconoscere i territori e gli oggetti che appartengono ai suoi simili, e da adulto potrebbe essere soggetto a continue aggressioni da parte di altri cani. I cani che giocano molto poco da piccoli non sviluppano la capacità di predare e nemmeno quella di socializzare correttamente con i loro simili: il cagnolino così penalizzato diverrà un adulto insicuro e perciò aggressivo o molto pauroso.