Aumentano le soppressioni di cani e gatti a New York. L’ AC&C Shelter, il più importante e noto canile municipale della grande mela incrementa questo metodo di violenza per “risolvere” il problema randagismo al posto di mettere a frutto un’educazione incentrata sulla prevenzione, sulla sterilizzazione e sull’adozione.

 

Animal Shelter
Nel canile di NY cani e gatti vengono soppressi dopo 72 ore

 

Una politica adottata da quasi tutte le strutture degli Stati Uniti, che mettono in pratica questi metodi violenti, cruenti e disumani! Cani e gatti abbandonati hanno solo 72 ore di tempo per trovare una casa, in caso contrario il loro destino è la morte.

Ma c’è di più: in questo periodo di grandi cucciolate spesso il termine delle 72 ore non viene neanche rispettato. L’unico aiuto in favore degli amici a quattro zampe è il contributo dei numerosi volontari che cercano di fare di tutto per trovar loro una famiglia prima della scadenza.

Nel 2013 a New York sono stati 8000 i randagi sottoposti a inalazioni di gas e iniezioni letali direttamente nel cuore, 200 gli animali scomparsi, nonostante i 14,2 milioni di dollari ricevuti tramite finanziamenti pubblici.

 

Dog Waiting for Adoption
Anche l’ENPA è scesa in campo per salvare questi poveri animali

 

 

Per far fronte a questa crudeltà inaudita alcuni comuni cittadini italiani si sono riuniti in una lista civica, No Kill-Italy e hanno lanciato una petizione nazionale con relativa raccolta firme da inoltrare all’amministrazione di NewYork per un cambio di rotta.

È scesa in campo anche l’ENPA: la presidente Carla Rocchi ha, infatti, inviato una lettera  all’ambasciatore americano John R. Philips facendo riferimento alla legge 281/91 che vieta la soppressione e dei randagi e l’utilizzo per la vivisezione.

 

Una risposta si attende anche dal nuovo sindaco Bill De Blasio che si era esposto per i diritti degli animali durante la sua campagna elettorale: è necessario porre fine a queste violenze! Gli animali vanno amati, non uccisi!

 

Roberta Ravelli