Secondo un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Genetics, che include i pareri di scienziati degli atenei di Harvard, Berlino e Vienna, i pets, oltre che cavalli, pecore e conigli, sono il risultato di un incrocio di caratteri più teneri e simpatici, “scelti” dall’uomo. Una teoria di forte matricie darwiniana che spiegherebbe i musi teneri e le orecchie delicate dei nostri pets.

 

teneri pets
Uno studio universitario spiega l’incrocio dei pets ed il legame con le cellule staminali

 

 

Come sarebbe possibile tutto ciò? Secondo i ricercatori l’origine sarebbe nelle cellule staminali presenti nella cosiddetta “cresta neurale” dell’embrione, ossia quelle cellule che diventeranno con lo sviluppo le diverse parti del corpo.
”Quando l’uomo ha incrociato questi animali per la domesticazione, potrebbe aver inavvertitamente selezionato quelli con lievi deficit dello sviluppo o della migrazione delle cellule della cresta neurale – spiega Adam Wilkins, dell’università Humboldt di Berlino – ottenendo ghiandole surrenali più piccole o a maturazione più lenta e, di conseguenza, animali meno paurosi” .
Inoltre, secondo l’articolo di Genetics, questa domesticazione e cambiamento della cresta neurale sarebbe anche la causa di una riduzione della grandezza media del cervello dei teneri pets.

 

 

Samuele Tramontano