Con l’avvicinarsi della fine dell’anno si riaccende la preoccupazione di proprietari ed amici degli animali, spesso messi a dura prova dai festeggiamenti a base di petardi della notte di San Silvestro. Qualcosa però si muove e molte città stanno adottando iniziative anti-botti.

Ogni anno, a Capodanno, ci ritroviamo a fare il conto dei feriti dovuti a botti e petardi; meno spesso si presta attenzione ai nostri amici animali. Eppure anche loro possono subire danni importanti: spaventati, gli animali domestici possono scappare e finire con il farsi male. Domestici o selvatici che siano, lo stress causato dal baccano amplificato dal loro udito sensibile può avere conseguenze negative sulla loro salute; si stima che ogni anni ci siano ben 5000 vittime.
Per questo motivo da qualche anno le amministrazioni di molte città italiane hanno adottato iniziative per limitare, o addirittura proibire, l’uso di botti e petardi nei festeggiamenti per l’anno nuovo; tra le più importanti ci sono Venezia, Bari, Alessadria e Milano, ma è stata Torino a dare per prima il buon esempio eliminando tutti gli spettacoli pirotecnici, tutelando così la salute dei cittadini e dei loro animali. Ad Udine, al recentissimo Regolamento sulla tutela degli animali è stato proposto un emendamento che prevede proprio il divieto di esplodere petardi, pena l’accusa di maltrattamento; a Santarcangelo di Romagna ci si è mossi in anticipo, mettendo al bando fuochi ed esplosioni già in occasione dello scorso Halloween. Anche in altre città molti gruppi animalisti si stanno muovendo in questo senso, per cercare di sensibilizzare le popolazioni e le amministrazioni civiche verso questo problema in modo che vengano adottati provvedimenti adeguati; simili iniziative sono già attive, ad esempio, a Trani, a Bolzano e nella Repubblica di San Marino; numerose anche le petizioni online che chiedono a gran voce l’ampliamento del divieto ad altre zone d’Italia.
Per coloro che vivono in zone in cui i botti sono ancora consentiti, il consiglio è di non lasciare uscire (o far entrare in casa se solitamente vivono all’aperto) cani e gatti, cenrcando di tranquillizzarli ed evitando di lasciarli soli.