Due stanze per le normali visite, una sala per gli esami con apparecchiature ad onde radio, una per le operazioni ed una per la degenza: non manca davvero di nulla la nuova clinica per animali esotici nata a Palermo.
Verranno trattati pazienti certamente non convenzionali in quello che rappresenta il nuovo polo di eccellenza per la cura degli animali nella Regione Sicilia. Il nuovo centro veterinario curerà però esclusivamente animali esotici, ovvero conigli, serpenti, pesci, tartarughe e quelli che sono definiti nuovi animali da compagnia. Si tratta del primo centro ad hoc per la cura di animali esotici di tutta la Regione Sicilia e uno dei pochi presenti sul territorio nazionale che avrà la possibilità, secondo la dottoressa Laura Faraci, di ospitare contemporaneamente tre incubatrici per uccelli, rettili e mammiferi. Potranno essere gestiti fino a nove rettili e sei mammiferi nello stesso momento, avendo cura di portare aventi le degenze in maniera separata.

Il responsabile della nuova struttura, operativa entro il prossimo mese, Marco Luparello, ha messo in evidenza il fatto che questo tipo di animali vengono in genere curati nei normali ambulatori veterinari, che sono tuttavia più preparati a sostenere eventuali emergenze di animali come cani e gatti. Tuttavia, con gli animali esotici, è necessario avere un approccio assolutamente diverso: l’anatomia e la fisiologia di questo tipo di animali richiede delle attenzioni particolari e delle conoscenze specifiche. Molti di questi animali, infatti, sono naturalmente delle prede, come ad esempio i conigli o i pappagalli che, per istinto, tendono a dissimulare una eventuale condizione patologica. Questo rende il lavoro dello specialista tutt’altro che semplice, per cui occorre un tipo di preparazione e di esperienza decisamente più accurata. In Italia esistono dei corsi professionalizzanti e di specializzazione che permettono di acquisire una preparazione migliore su questo tipo di specie. I medici veterinari del centro sottolineano che l’obiettivo sarà, nel prossimo futuro, quello di raggiungere gli stessi livelli medici e chirurgici raggiunti già nella cura di cani e gatti.