Il big pharma investe anche il mercato dei farmaci per animali. Grazie a importanti fusioni tra case farmaceutiche è nato un colosso a livello mondiale specializzato nei farmaci per animali.

In passato aveva fatto discutere la fusione di multinazionali del farmaco che, unendosi tra di loro, erano in grado di spartirsi una grossa fetta di mercato. Poichè crisi o non crisi ci si ammala sempre e considerato che in Paesi evoluti anche gli animali vengono curati è facile intuire il business che sta dietro al mercato farmaceutico. Non a caso lo scrittore svizzero Hans Ruesch sosteneva che “L’industria farmaceutica è grande e potente come l’industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c’è qualcuno che la tiene in vita”. Negli ultimi anni anche le multinazionali di farmaci destinati agli animali hanno deciso di unire le forze dando vita a delle fusioni. E’ il caso della Sanofi-Aventis e Merck che hanno unito le proprie divisioni veterinarie, rispettivamente la Merial e la Intervet. Dall’accordo è nato un colosso da oltre 5 miliardi di fatturato e 14 mila dipendenti, in grado di controllare ben il 29% del mercato mondiale. Negli Stati Uniti c’è chi sostiene che il mercato dei farmaci, anche quello rivolto agli animali, è frutto di un preciso lavaggio del cervello per convincere i proprietari ad usare farmaci al fine di garantire una buona salute ai propri animali. Di fatto gli animali domestici di oggi presentano molte più patologie del passato. Gli stessi proprietari si affidano ciecamente alle prescrizioni dei propri veterinari, in molti casi anche senza valutare le conseguenze dei farmaci sugli animali. Talvolta si ha l’impressione che l’intento sia più quello di massimizzare i profitti delle case produttrici, piuttosto che guarire l’animale. Se è vero che gli animali assomigliano ai loro padroni non c’è da stupirsi se anche loro sono sempre più soggetti a diabete, tumori e disordini a livello del sistema nervoso. Visto il numero crescente delle patologie e visto il numero sempre maggiore di prescrizioni veterinarie, va da se che la fusione delle aziende per far nascere un colosso farmaceutico dedicato agli animali, è decisamente azzeccata. Soprattutto se il nuovo colosso è in grado di fornire dagli antipulci più venduti per cani e gatti ai vaccini per ovini, equini e anche per l’influenza dei polli.