Con il concorso “Allegra, Yes I am” , tutti i bambini possono aderire ad una nuova iniziativa di comunicazione sociale, che intende diminuire il fenomeno dell’abbandono degli animali grazie ai disegni dei piccoli artisti. Ecco cosa sapere sul concorso e come partecipare!

Il 10 dicembre 2013, durante la Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali, partirà anche la nuova edizione di “Allegra, Yes I am”, un progetto di comunicazione sociale e sostenuto da volontari e professionisti amanti degli animali, nato con lo scopo di combattere il fenomeno dell’abbandono.

Tutti i bambini frequentanti le scuole elementari possono partecipare al concorso “Allegra, Yes I am” e, grazie ai loro disegni, cercare di far capire agli adulti che abbandonare un animale domestico è sempre sbagliato: oltre ad essere un reato, è un atteggiamento immorale che provoca l’aumento del numero di animali randagi e di conseguenti incidenti stradali, a volte anche mortali. L’obiettivo del progetto infatti, è quello di realizzare uno spot, per il prossimo anno, che spieghi i motivi per i quali l’abbandono è un atto disumano, oltre che un pericolo per l’uomo.

 

I piccoli artisti possono aderire all’iniziativa insieme ai loro genitori e alle loro classi inviando i propri disegni anti-abbandono, per mezzo dei quali mostrare cause, soluzioni e motivazioni per cui non bisogna abbandonare nessun animale. I genitori e gli insegnanti dovranno prima scannerizzare il disegno e poi inviarlo all’indirizzo [email protected], entro e non oltre il 31 maggio 2014.

Tutti i lavori dei bambini devono essere accompagnati dalla liberatoria, che consente di utilizzare le opere dei piccoli da parte di genitori ed insegnanti. L’iscrizione al concorso è totalmente gratuita e non comporta nessun tipo di vincolo ed obbligo, se non contribuire al progetto per il sociale, per eliminare la tremenda piaga dell’abbandono.

“Allegra, Yes I am” non è un concorso a premi, ma è un concorso di idee che serve a migliorare il mondo, con la speranza che i più piccoli riescano ad entrare nel cuore dei grandi insensibili, per salvare non solo la vita di tanti animali che vengono ogni anno abbandonati, ma anche tutelare l’intera società da questi atti irresponsabili.