Buone notizie per chi adotta un cane randagio: alcuni comuni italiani hanno deciso di ridurre, o addirittura di eliminare, il pagamento della Tares ai cittadini che intendono accogliere un cane di strada.

 

Ad avviare questa nobile iniziativa è stato il comune di Solarino, in Sicilia, seguito poi da numerose altre realtà locali. L’iniziativa è nata per provare ad eliminare, o quantomeno a ridurre, il fenomeno del randagismo che, soprattutto nelle regioni del sud Italia, attanaglia vasti territori. Il fenomeno costringe i comuni ad investire numerose risorse economiche nell’arco di ogni anno per contenere il numero dei cani randagi in circolazione, che devono così essere catturati e quindi affidati ai canili comunali, dove si procede immediatamente alla regolare vaccinazione degli animali e si predispongono le cure necessarie per il loro mantenimento, nell’attesa di una famiglia disposta all’adozione. Si tratta, quindi, di una serie di passaggi che comportano spese ed attenzioni da parte delle amministrazioni comunali, con l’impiego di risorse altrimenti destinabili ad altri progetti.

 

Per ovviare a questo tipo di spese, a volte eccessive per le piccole realtà comunali, si è pensato di incentivare le adozioni dei cani randagi per ridurre in tal modo i costi che l’amministrazione locale deve destinare periodicamente a vaccinazioni e sterilizzazioni e puntando a donare felicità e gioia alle famiglie adottive. È stato questo l’orientamento promosso dal comune di Avellino che, dalla voce dell’assessore all’ambiente Giuseppe Ruberto, fa sapere come si stia puntando ad un maggiore coinvolgimento dei cittadini per contrastare il fenomeno del randagismo mediante la concessione della riduzione o della eliminazione della tares, ovvero la tassa che colpisce tutti i cittadini e che si basa sui servizi offerti dalla realtà comunali.

Nel comune di Lecce, per esempio, i cittadini che decideranno di adottare un cane randagio otterranno una riduzione di 300 euro per il biennio 2014-15, mentre nel comune di Solarino, il citato pioniere dell’iniziativa, viene erogato ai cittadini virtuosi un contributo pari all’entità della tassa stessa, per un massimo di 750 euro.

 

Le iniziative di riduzione sono applicate esclusivamente alle adozioni definitive ed effettive, periodicamente sottoposte a controlli sull’integrità della famiglia adottiva e sul benessere dell’animale.