Humane Cosmetics Act: ecco il nome della proposta che mira a far approvare il divieto di test sugli animali per la produzione di cosmetici. Gli Stati Uniti si avvicinano forse ad una svolta epocale nel settore.

Come riportato in un articolo del The Huffington Post, il politico statunitense Jim Moran ha esposto di recente al Congresso degli Usa l’Humane Cosmetics Act, una proposta rivoluzionaria che potrebbe finalmente porre fine alla sperimentazione animale. Il politico in questione vuole innanzitutto vietare la sperimentazione sugli animali e arrivare a tale risultato entro un anno, ma si propone anche di giungere al completo divieto di vendita dei prodotti ottenuti grazie ai test sugli animali e alla vivisezione. Quest’ultimo obiettivo naturalmente è ancora più impegnativo e vorrebbe essere raggiunto entro l’arco di tre anni circa.

test animali
NO ai test per prodotti cosmetici sugli animali!

 

L’approvazione di tale proposta legislativa sarebbe un passo decisivo per gli Stati Uniti, che ancora oggi non posseggono una specifica normativa volta a tutelare gli animali dai test per la produzione di cosmetici. Una legge che accomuni tutta la federazione potrebbe rappresentare un momento di chiarimento legislativo decisamente importante e significherebbe rimettere gli Usa al passo con l’Europa.

Il Vecchio continente infatti possiede già da molti anni leggi abbastanza specifiche che vietano la sperimentazione cosmetica sugli animali, imponendo restrizioni e severe pene che scoraggino i trasgressori. Nello specifico l’Europa ha bandito la sperimentazione cosmetica nell’anno 2003, mentre la vendita dei prodotti da essa derivanti risale al 2013.

L’Unione europea ha dato il buon esempio, ma comincia ad essere seguita a ruota da altri Paesi, come l’India e Israele. Proprio per questo motivo sarebbe auspicabile un passo in tale direzione anche da parte degli Stati Uniti d’America: la scelta degli Usa è fondamentale per lo sviluppo scientifico dei prossimi anni e non solo per dimostrare la propria sensibilità al mondo.

Infatti, dire no alla sperimentazione gioverebbe anche all’economia statunitense, in quanto i consumatori americani appaiono negli ultimi anni sempre più propensi a scegliere e acquistare prodotti che non sono stati testati sugli animali, mostrando dunque una spiccata sensibilità in tal senso.

 

Samuele Tramontano