Nelle abitazioni, solitamente, vengono utilizzati dispositivi elettrici; alcuni di questi emettono ultrasuoni che, seppur non udibili dagli essere umani, sono avvertiti dagli animali. Possono queste vibrazioni sonore infastidire gli amici a quattro zampe?

Alcuni animali, attraverso l’emissione di ultrasuoni, con frequenze diverse da una specie all’altra, comunicano tra loro e si orientano in natura; roditori, pipistrelli e insetti rappresentano le specie più sensibili agli ultrasuoni, ma non sono esclusi dalla lista i piccoli mammiferi come cani e gatti.

Gli ultrasuoni sono vibrazioni sonore con un’elevata frequenza, a più di 20.000 Hertz, il suono non è udito dall’orecchio umano, ma percepito dagli animali.
Rilevando le vibrazioni sonore di alcuni apparecchi utilizzati in casa, come quelli per la cura della persona o per la pulizia degli ambienti, si riscontra che quel tipo di ultrasuoni ha un’intensità tale da non essere percepita dagli animali domestici, i quali, pertanto, non ne sono infastiditi.

A destare maggiori preoccupazioni per la salute degli animali che vivono in casa, sono i repellenti a ultrasuoni, tali dissuasori, che generalmente vengono utilizzati per mosche, zanzare e roditori, sono stati realizzati allo scopo di allontanarli attraverso due precise azioni: costringendo il sistema neurovegetativo degli animali a subire un forte stress o facendo in modo che la loro comunicazione risulti compromessa per via delle interferenze. Tali apparecchi utilizzano frequenze molto elevate, dai 32 agli 85 kHz. Questi dispositivi hanno il vantaggio di essere ecologici, non tossici e non mortali per gli animali che vengono semplicemente indotti all’allontanamento, ma possono disturbare la quiete degli animali domestici e da cortile.

Inoltre, in commercio sono stati realizzati vari modelli con frequenze capaci di allontanare anche cani, gatti e volatili; in questi apparecchi la frequenza varia dai 18 ai 25 kHz. Per le diverse tipologie di repellenti ultrasonici venduti, in base al tipo di animale che si desidera allontanare, variano di conseguenza le gamme di frequenza ultrasonica e le intensità.

In conclusione, se in casa sono presenti animali domestici, bisognerà fare molta attenzione nell’utilizzo di questi dispositivi, la cui efficacia è comunque legata allo stato di salute degli animali: se un gatto ha l’udito danneggiato, sicuramente non subirà gli effetti repellenti!