La bella notizia che tutti gli animalisti ed antivivisezionisti attendevano da tempo è finalmente arrivata. Il dibattito sempre acceso, per quanto riguarda l’utilizzazione dei test sugli animali per i prodotti cosmetici, sembra aver finalmente portato ad una decisione definitiva che fortunatamente a quanto risulta non subirà proroghe.

Da quanto stabilito infatti dalla Direttiva UE e confermato dal portavoce del commissario alla salute UE Tonio Borg, a partire dall’11 marzo prossimo, data dell’entrata in vigore del provvedimento, sarà vietata in maniera totalitaria la commercializzazione di tutti i prodotti cosmetici e di bellezza per i quali si sia fatto ricorso alla sperimentazione animale, sia per testarli nella loro formulazione finale che nei i singoli ingredienti. Grande soddisfazione quindi per tutti coloro che da sempre sostengono il diritto degli animali a non essere torturati inutilmente. Dopo anni di battaglie condotte dagli amanti degli animali e da coloro che sostengono i metodi alternativi finalmente l’Unione Europea è pronta a rendere la decisione operativa.

Quindi, dopo l’11 marzo, sarà rigorosamente vietato sia vendere che importare prodotti di bellezza testati sugli animali, anche quelli coinvolti in particolari studi di tossicità (tossicità da uso ripetuto). Di conseguenza sarà necessaria anche l’introduzione di nuove etichette da applicare ai prodotti, indispensabili per garantire i consumatori in merito ai loro acquisti, etichette che saranno obbligatorie a partire dall’11 luglio. Anche in riguardo alla presenza di nanomateriali, l’UE ha invitato le ditte produttrici di cosmetici ad indicare la presenza di nanoparticelle nei loro prodotti e a descriverne dettagliatamente proprietà e livello di tossicità. Un traguardo importante per le associazioni animaliste, raggiunto anche grazie alla partecipazione di una parte cospicua dell’opinione pubblica che ha deciso di schierarsi in favore degli animali. A dimostrazione di ciò tutte le firme che sono state raccolte durante le numerose campagne di sensibilizzazione, volta a condurci verso un futuro in cui possa trionfare una ricerca senza l’uso di animali. Segnale positivo quindi, che porta con se grandi speranze per gli anni a venire.