Attualmente non esiste in Italia una normativa che disciplini la sepoltura degli animali da compagnia. Spesso, infatti, i loro cadaveri vengono abbandonati anche in prossimità di scuole e case, creando non pochi problemi di sanità pubblica. Per tali ragioni la deputata di Forza Italia Elvira Savino ha proposto l’istituzione sul territorio nazionale di cimiteri per gli animali. Con questa iniziativa verrebbe, inoltre, tutelato l’aspetto emotivo ed affettivo dei proprietari. Tra l’uomo e l’animale infatti si crea un legame fatto di amore e di empatia e la morte del proprio amico a quattro zampe comporta momenti di grande tristezza. L’animale è un membro della famiglia e, come tale, merita una degna sepoltura.

Attualmente, secondo la legge italiana, il cadavere del proprio animale d’affezione deve essere lasciato presso il veterinario che procederà alla sua cremazione. Stando a quanto dichiarato dalla stessa Savino, con questa nuova proposta si potrà “garantire a tutti coloro che hanno convissuto con un animale di affezione di rendere onore agli amici scomparsi, di riservare loro un’ultima attenzione e di mantenerne un ricordo tangibile: una cuccia per l’eternità, creando un cimitero per gli animali”.

 

L’autorizzazione alla realizzazione di cimiteri per gli animali renderà possibile, previo pagamento, la tumulazione non solo di cani e gatti, ma anche di criceti, conigli, furetti ed uccelli. Saranno accolte sia le spoglie e sia le ceneri, in caso si scelga di procedere alla cremazione.

In ogni caso la creazione di cimiteri per animali è subordinata alle decisioni comunali per quanto riguarda i vincoli urbanistici e dei servizi sanitari veterinari e dell’Asl per quanto concerne l’aspetto igienico e sanitario.

 

Il feretro deve essere realizzato esclusivamente in materiale biodegradabile ed essere sigillato ermeticamente, completato con una targhetta apposta sulla parte superiore, di composizione non degradabile e sulla quale devono essere riportate le generalità. Le informazioni da indicare riguardano i dati di riconoscimento dell’animale e del proprietario, oltre alla segnalazione del numero del microchip e del codice progressivo di registrazione. Infine, il servizio di gestione del cimitero dovrà obbligatoriamente prevedere la tenuta di un  registro sul quale saranno indicati la razza e il tipo di animale seppellito, il suo proprietario (con i dati anagrafici e le informazioni sulla sua residenza) ed il luogo preciso in cui è stato tumulato. Il registro andrà vidimato al momento dell’apertura del cimitero ed allo scadere di ogni anno dal servizio veterinario dell’Asl.