Finalmente non ci sono più alibi: cani e gatti non devono più essere lasciati fuori dai pubblici uffici per motivi igienico-sanitari.

È recentissima infatti, la novità che la FIPE, ossia la Federazione italiana dei pubblici esercizi, ha reso noto all’interno del Manuale di corretta prassi operativa per ristorazione, gastronomia e pasticceria.
Il vademecum, presentato insieme al Ministero della Salute che ne ha anche tracciato le linee guida, elimina il veto, finora in essere, di accesso per i cani nei bar e ristoranti.

Resta inteso che l’animale deve essere dotato di guinzaglio e museruola e deve essere accomodato sotto il tavolo a cui siede il suo padrone. Questo significa che i sei milioni circa di cani regolarmente registrati in Italia potranno seguire il loro amato padrone nei bar, gelaterie, ristoranti e pubblici esercizi in genere.

Il testo afferma che non sussistono ragioni igenico sanitarie per vietarne l’ingresso e che nel rispetto delle precauzioni prescritte (museruola e guinzaglio appunto), il gestore del locale e lo stesso proprietario del cane, non incorreranno in contravvenzioni o limiti.

 

L’unica condizione per l’applicazione della nuova consuetudine è la consenziente intenzione da parte del proprietario dell’esercizio pubblico che, in caso contario, deve essere totalmente rispettata

Questa novità esclude però altri tipi di attività. Ad esempio i supermercati che non rientrano nella categoria degli esercizi pubblici e dove, come sempre, i cani devono continuare ad attendere al di fuori.

 

Resta da capire in che modo l’innovazione verrà accolta dai clienti che, come sempre si dividono nelle due correnti: da una parte coloro che non avranno più problemi ad uscire con il proprio cane anche per recarsi al ristorante mentre dall’altra gli appartenenti al gruppo che per varie ragioni non ama mangiare in presenza di animali.

Eccezione alla nuova regola come sempre i cani da guida per i non vedenti per i quali è sempre stato libero l’ingresso in ogni luogo.