Il camaleonte, nonostante faccia parte di una specie molto impegnativa da allevare e particolarmente esigente in termini di alimentazione,  è uno dei rettili più richiesti da tenere in casa.

Il camaleonte appartiene alla famiglia dei sauri, conosciuti principalmente per la loro capacità di cambiare il colore della pelle a scopi mimetici. Un altro carattere che contraddistingue il “Leone di terra” è la capacità di ruotare i grandi occhi, indipendenti tra loro, di 360 gradi! La sua lingua è retrattile ed armata di una saliva appiccicosissimal, indispensabile per catturare gli insetti.

Il suo habitat naturale è costituito dagli alberi delle foreste pluviali e tropicali delle regioni africane, in particolare del Madagascar e delle zone a clima tropicale. Particolari specie abitano anche l’Andalusia, la Grecia, Sri Lanka, India ed Asia Minore, mentre i camaleonti di Jackson vivono solo alle Hawaii, in California ed in Florida.

Il corretto allevamento del camaleonte, richiede quindi un ambiente che rifletta appieno il suo habitat naturale. Sarebbe opportuno tenere il simpatico pet mimetico in un terrario sufficientemente ampio per permettergli libertà di movimento, dotato di una buona illuminazione e piuttosto ventilato; sono da preferire quelli dotati di un telaio in alluminio o in legno, evitando quelli in vetro che non consentirebbero ricambio d’aria e ventilazione. Il terrario non deve contenere assolutamente piante tossiche per il camaleonte: il pothos o il ficus Benjamina costituiscono un’ottima alternativa nell’allestimento del verde del terrario. Il fondo deve essere sempre mantenuto pulito dagli escrementi e dagli avanzi di cibo, al fine di evitare l’insorgenza di batteri e muffe.

L’alimentazione? La dieta del camaleonte si basa principalmente su insetti vivi come grilli, camole della farina o del miele, caimani ed insetti selvatici. Per un corretto apporto dei nutrienti, sarebbe bene non far mai mancare sulla tavola del camaleonte quattro o cinque grilli, accompagnati da qualche altra specie di insetto, evitando così che l’animale si stufi dei soliti cibi e smetta di mangiare.

Come scegliere il camaleonte? Nei negozi si trovano principalmente le specie Furcifer pardalis e Chamaeleo calyptratus. Occorre assicurarsi che sia presente il certificato CITES, che devono avere per legge tutti gli esemplari. È bene fare anche una valutazione sullo stato di salute dell’animale, verificando che sia stato trattato contro i parassiti.

L’aspetto simpatico e curioso del camaleonte spinge al suo allevamento in casa come animale da compagnia, anche se in realtà questo pet non ama particolarmente farsi accarezzare e tantomeno farsi notare! Chiunque abbia intenzione di dare il benvenuto in famiglia ad un camaleonte, è bene che sia a conoscenza delle sue abitudini, delle cure e di tutte le attenzioni che richiede.

 

 

Ilaria Giovani