Si avvicina il Natale e poi sarà la volta dell’ultimo dell’anno. Il capodanno è una occasione di festa, di vacanza e a volte di paura. La paura è quella che provano tutti gli anni tanti animali, soprattutto i randagi, che si trovano a dover “fare i conti” con i botti di capodanno.

Cane spaventato

Secondo alcune stime circa 5.000 animali muoiono in media ogni anno a causa proprio dei fuochi sparati l’ultimo dell’anno. A questi bisogna aggiungere lo spavento che tanti animali provano sentendo i colpi, spesso tremendi, che vengono liberati dagli arsenali e che li inducono istintivamente a scappare, mettendo a serio rischio la propria vita e quella di molti umani (ad esempio attraversando improvvisamente la strada e aumentando il rischio di incidenti).
Per questa ragione è nata la petizione per salvare gli animali dai botti di capodanno cercando di vietarli. La campagna di raccolta firme è online su Charge.com e ha raccolto in pochi giorni oltre 18.000 firme.
Non è semplice arrivare all’obiettivo della campagna, ossia il divieto dei botti di capodanno: l’iter legislativo sarebbe decisamente complesso, probabilmente è troppo difficile chiudere così un mercato.

Cane spaventato

Ma non è impossibile far sentire la propria voce prendendo posizione su #Salviamolaforestale (così si chiama la campagna).
Nella promozione della petizione si legge: “Esistono fuochi artificiali altrettanto attraenti che non producono i fastidiosi botti. Sono fuochi artificiali composti da giochi di luci e musiche, che vanno al ritmo dei fuochi, producendo uno spettacolo “piromusicale” che non disturba gli animali ed è piacevole da vedere”.

L’importante è la salute. Anche quella degli animali.

 

Samuele Tramontano