La Camera ha deciso: è finita l’era del divieto di tenere animali domestici in appartamento. Ora la proposta passerà al Senato e, se dovesse essere approvata, l’articolo 1138 del Codice Civile verrà integrato con questa nuova norma a favore degli animali da compagnia.

Nel più ampio contesto della Riforma del Condominio, la Camera ha approvato la norma che abolisce il divieto di tenere animali domestici in appartamento. In precedenza era sufficiente che lo richiedesse la maggioranza dei presenti alle assemblee condominiali: i possessori di animali da compagnia erano obbligati ad adeguarsi.
I primi a richiedere ufficialmente una modifica alla legge erano stati quelli della LAV (Lega Anti Vivisezione) settant’anni fa, ma la loro richiesta ha suscitato l’interesse del Parlamento solo nell’ultimo periodo, anche perchè il divieto era in contrasto con la tendenza generale dell’Unione Europea, le cui leggi hanno permesso di fare enormi passi in avanti nella tutela degli amici pelosi nel nostro paese. Un esempio è la punizione dei maltrattamenti secondo il Codice Penale.
E ora gli animali domestici non solo potrebbero vivere serenamente con il proprio padrone, con buona pace dei condomini poco propensi alla tolleranza, ma avranno anche il diritto di utilizzare ascensori e scale. Naturalmente serve anche l’ok del Senato, ma a questo punto sembra una formalità, anche perchè alla Camera hanno votato a favore esponenti di tutti i partiti politici.
In ogni caso chi non ama gli animali può stare tranquillo: non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda le altre norme, e i padroni di animali troppo rumorosi e quelli che non prestano attenzione alle basilari norme igieniche potranno ancora essere regolarmente perseguiti, prima con un richiamo da parte dell’amministratore e poi, all’occorrenza, in tribunale.
E’ rimasto invece invariato il divieto di ospitare nel proprio appartamento animali esotici come serpenti e ragni, velenosi o meno.
Le fautrici di questo cambiamento, sostenute comunque dalla quasi totalità dei membri della Camera sono Gabriella Giammanco del Pdl e Franca Chiaromonte del Pd. Le due parlamentari sono state appoggiate in particolare dai colleghi del Pdl Michela Vittoria Brambilla, Luigi Vitali, Gianni Mancuso e del Pd Rodolfo Viola e Andrea Sarubbi.