La sperimentazione sugli animali è argomento da sempre dibattuto e controverso in tutti i paesi civilizzati. Chi pro, chi contro, gli interessi in gioco sono molti, diversi ed estremamente delicati. Sta di fatto che una fitta e costante parte animalista, lotta animosamente per poter salvaguardare la salute ed il benessere degli animali coinvolti nella sperimentazione scientifica, in nome della civiltà e della sensibilità della società moderna, poiché la sofferenza è indistintamente provata da qualsiasi essere vivente, a prescindere dagli obiettivi che si intendono raggiungere.
In favore di questa salvaguardia animalista, oggi in Senato è stata approvata una risoluzione della Lega e dei radicali, all’unanimità da parte della commissione Sanità del Senato, che impegna il governo emanare una direttiva, la quale obblighi ”la somministrazione di anestesia per le procedure dolorose a cui sono sottoposti gli animali nelle sperimentazioni”.
Ultimo atto degno di nota da parte di questa Legislatura, che va a colmare il vuoto legislativo presente nel nostro ordinamento, a causa della mancata approvazione della Legge Comunitaria contenente le direttive europee in materia di sperimentazione sugli animali.
Impegno del governo quindi, nonostante risulti ormai dimissionario, di trasmettere alla Comunità Europea l’attuale legge nazionale, in molti aspetti considerata più restrittiva rispetto alle direttive europee, da quanto affermato dai senatori leghisti Fabio Rizzi e Irene Aderenti.
Addio al dolore inutile per questi nostri piccoli, preziosi collaboratori di ricerca e sperimentazioni, senza i quali non si potrebbero ottenere le utili informazioni sui meccanismi fisio-patologici dell’organismo umano e animale, favorendo la realizzazione e la messa a punto di nuove tecniche terapeutiche. Non potevano sperare di meglio gli animalisti, i quali hanno accolto la notizia con grandi manifestazioni di approvazione, considerandolo un vero e proprio progresso della scienza e come un successo della campagna di sensibilizzazione sul benessere animale.
Civiltà significa dunque reciproca collaborazione tra differenti interessi, senza ostacolare il prezioso e inevitabile percorso dell’evoluzione umana, la quale deve necessariamente passare da fermate tortuose e volte, considerate da alcuni, crudeli o inopportune, ma è pur vero che se non si effettuassero determinati studi e approfondimenti, molti successi della nostra medicina, non si sarebbero potuti apprezzare in tutti i loro benefici.