“La civiltà di un popolo si vede da come tratta i suoi animali” diceva Ghandi, ed è proprio l’obiettivo di educare i bambini alla conoscenza e al rispetto dei più diffusi animali domestici ad aver dato vita al progetto “Qua le zampe!”.

Realizzato nell’ambito di una collaborazione tra Anmvi (associazione nazionale medici veterinari italiani) e Panini, il progetto coinvolge 280 scuole elementari di tutta Italia con un ciclo di 4 lezioni per ogni classe (60 minuti a lezione).

Saranno proprio i veterinari ad esordire nel ruolo di insegnanti, insegnando ai più piccoli come prendersi cura degli amici a quattro zampe, il cui numero nella case degli italiani è in costante aumento. Le caratteristiche del progetto saranno uniformi per tutte le classi, tuttavia ciascun medico potrà decidere di declinare l’utilizzo del supporto didattico a seconda delle caratteristiche della classe, delle esigenze degli insegnanti ed alla propria esperienza professionale.

Il progetto prevede spiegazioni teoriche, così come giochi, esempi e racconti adatti all’età dei piccoli. Verranno inoltre utilizzate le moderne tecnologie, con materiale audiovisivo e video didattici accessibili grazie ad un codice impresso sul retro delle figurine Panini facenti parte della raccolta “Zampe & Co.”.
La raccolta comprende infatti 12 figurine speciali realizzate in collaborazione tra Anmvi e Sisca (società italiana di scienze comportamentali applicate), ognuna delle quali permette ai bambini di approfondire tematiche relative ai propri animali domestici, rispondendo alle tante domande inerenti la gestione e l’allevamento. L’album verrà distribuito a tutti i bambini partecipanti, assieme ad alcuni pacchetti di figurine Panini.

A termine del progetto potrà essere organizzata una giornata finale per la presentazione del lavoro svolto. Si tratta dell’unico costo a carico della scuola, in quanto il progetto è interamente finanziato dalla Panini, mentre la retribuzione dei medici veterinari proviene da Anmvi.

“Qua le zampe!” ha riscosso un notevole apprezzamento da parte dei dirigenti scolastici coinvolti, confermando il ruolo del medico veterinario quale educatore sociale in merito al rapporto che viene ad instaurarsi tra l’uomo e gli animali.