Briciola era un tenerissimo cagnolino adottato dalla famiglia Trevisanato di Mestre ben trent’anni fa. Esatto, proprio trent’anni. Era infatti il cane più anziano d’Italia che, purtroppo, si è spento nella notte tra sabato 9  e domenica 10 novembre, lasciando un enorme vuoto nel cuore della sua famiglia.

 

La padroncina Nicoletta racconta che il povero cagnolino, un incrocio tra un Chihuahua e un Zwergpinscher, già da una settimana aveva dato segni di cedimento. Era molto debole, non riusciva più a camminare autonomamente e per bere dovevano avvicinargli la ciotola o addirittura somministrargli l’acqua con la siringa. Negli ultimi giorni rifiutava il cibo, ma continuava a dare segni di vita quando provava a radunare le ultime forze per richiamare vicino a sé i suoi padroni i quali, come ogni amante del proprio animale, gli hanno dedicato cure amorevoli fino all’ultimo suo respiro.

 

Nonostante i passi da gigante effettuati dalla scienza negli ultimi anni, non si comprende bene quali possano essere stati i segreti della longevità di questo esemplare. Certamente l’affetto dei suoi padroni ed una corretta alimentazione hanno avuto un ruolo determinante, ma ciò non basta a motivare un evento così speciale. Si tratta di una situazione molto insolita, considerato che la vita media dei cani si aggira tra i quindici e i diciotto anni (in base alla taglia ed alla razza).

La padrona di Briciola sostiene che sia sempre stato un animale molto forte, attivo e quasi incapace di morire.
Una storia molto tenera e commovente che lascia tutti stupiti e, allo stesso tempo rattristati. Ci auguriamo che il piccolo amico a quattro zampe stia bene e sia felice ovunque esso sia.