I cittadini di Milano hanno deciso di non accettare l’insufficienza delle aree destinate allo sgambettamento per i cani. E’ stato soprannominato progetto Area Dog e interessa tutta l’area che va dagli spazi verdi nelle zone di Sant’Eustorgio ad alcune parti dell’area sud.

Si tratta di una vera e propria proposta di riqualificazione urbana, quella che mira al riutilizzo di circa 1000 metri quadrati del territorio cittadino. Lo spazio restava inutilizzato, con uno sterrato sporco e polveroso. In teoria avrebbe dovuto essere adibito proprio a spazio verdi per giocare e passeggiare liberamente con i propri amici a quattro zampe, ma l’area era completamente da risistemare. I cittadini hanno deciso così di rimediare all’incuria della zona verde e di chiedere al Comune di Milano di trasformare il lotto in area per cani. Attraverso l’aiuto di uno sponsor, della struttura per cani “Bubi & Pupe” e di una nuova tassa di cinque euro auto-imposta, i cittadini milanesi della zona adiacente la Basilica di Sant’Eustorgio hanno ottenuto le chiavi del progetto. L’idea iniziale era partita da Carlo Zanda, scrittore e giornalista, e della sua meticcia Cara, che hanno coinvolto decine di padroni della zona Ticinese. Sarà ora la popolazione a decidere e a gestire autonomamente ed in maniera democratica la nuova area verde, cercando di mantenere alti i livelli igienici e di civiltà. Tante le panchine installate nel parco, nuovi impianti di irrigazione, piante, alberi e siepi per delineare un confine. L’unica regola, affissa all’esterno dello spazio, invita i fruitori ad impegnarsi a rispettare il verde come patrimonio pubblico così da salvaguardare anche gli interessi dei propri amici a quattro zampe. Diversi sono i quartieri della città meneghina che sembrano voler seguire l’esempio del progetto Area Dog, dimostrando quanto possa essere efficace una collaborazione tra Amministrazione Comunale e cittadinanza. “Si tratta di un modello esportabile” ha dichiarato entusiasta Lucia Castellano, Assessore ai Lavori Pubblici, sottolineando che periodicamente cittadini, sponsor e Comune si incontreranno per verificare lo stato dell’area.