Due impiegati  che si trovano presso i giardini delle ASL di Comacchio (Ferrara), per questioni relative ad una pratica, riconoscono la sagoma di un coniglietto in un giardino. Appena avutolo tra le mani si sono resi conto che aveva una zampetta rotta e un buco sul dorso, cosi’ nella strada del ritorno si sono fermati dal loro veterinario, non esperto in esotici, che gli avrebbe sentenziato che era necessario amputare la zampa..
Non potendo però lasciare la bestiola sono rientrati in ufficio, dove fortunatamente lavora una volontaria di AAE Onlus
che lo ha portato in  Clinica. La diagnosi, come si temeva, è frattura della  tibia e ferita lacerocontusa sulla schiena.
Il quadro clinico fa ipotizzare una aggressione da parte di un cane, che avrebbe provocato certamente la morte del coniglietto se non fosse stato subito soccorso.

 

Il piccolo ha circa due mesi e mezzo, al momento del ritrovamento pesava 500 grammi e da subito si è dimostrato docile e mansueto con gli esseri umani, oltre che molto coccolone.

 

Si tratta purtroppo di un doppio abbandono: il primo della famiglia originaria, che se ne è sbarazzata in poche settimane quando era ancora un cucciolo, e poi del presunto proprietario del cane, che possiamo escludere non si sia accorto dell’incidente.

 

Ancora spese mediche e impegnative operazioni di accoglienza per AAE Onlus, che urla la propria disperazione di fronte ad un commercio sconsiderato davanti al quale ancora il mondo non vuole prendere provvedimenti pur assistendo ogni giorno a squallidi scenari di sofferenza e privazioni impietose.

 

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